Venerdì, 22 Giugno, 2018

Le prime immagini ravvicinate di Giove

Esposti Saturniano | 15 Settembre, 2016, 11:59

The Cosmos News, possiamo ammirare come anche Giove, il quinto pianeta del sistema solare, ha le sue aurore boreali.

Oltre alle immagini, sono state registrate anche delle stupende onde sonore provenienti dal pianeta.

Il re dei pianeti, pur essendo il più grande e massiccio di tutti, non si era mai completamente svelato. Queste prime immagini infrarosse dei due poli hanno rivelato punti caldi e punti freddi mai visti prima. Abbiamo indizi che ci fanno supporre che le nuvole abbiano ombra e forse indicano che le nuvole sono a una quota più alta del resto.

"Saturno ha un esagono nel suo polo nord", spiega Bolton.

Per carpire i segreti di Giove bisognerà attendere ancora, del resto la missione vera c propria c iniziata da poco. Le osservazioni eseguite tra 3.3 e 3.6 micron di lunghezza d'onda corrispondono alle emissioni degli ioni di idrogeno che, eccitati dalle particelle energetiche che precipitano dalla magnetosfera gioviana, portano alla comparsa delle aurore.

Con l'accensione di JIRAM (Jovian InfraRed Auroral Mapper), lo spettrometro realizzato da Leonardo-Finmeccanica, e degli altri strumenti a bordo della sonda JUNO (JUpiter Near-polar Orbiter), prende il via la fase scientifica della missione spaziale della NASA, la seconda nell'ambito del programma New Frontiers, che studierà l'origine e l'evoluzione di Giove.

I dati di JIRAM a 3.45 (sopra) e 4.8 (sotto) micron di lunghezza d'onda.

"JIRAM - spiega Alberto Adriani, ricercatore dell'INAF e responsabile dello strumento - guarda sotto la pelle di Giove dandoci immagini ravvicinate del pianeta nell'infrarosso". Nonostante avessimo saputo che le prime immagini infrarosse del polo sud avrebbero rivelato l'aurora meridionale del pianeta, siamo stati affascinati nel vederla per la prima volta. Nessun altro strumento, sia da terra o nello spazio, sono stati in grado di vedere l'aurora australe. "L'alto livello di dettaglio delle immagini ci potrà dire di più sulla sua morfologia e la sua dinamica". Le trasmissioni tra Juno e il centro di controllo hanno subito nel primo flyby un lungo black out proprio per tenere il più possibile al sicuro le strumentazioni. Queste emissioni radio erano già conosciute dal 1950, ma non sono mai state analizzate da così vicino.

I dati raccolti da Waves. Le immagini mostrano un colore blu intenso, sistemi di tempesta e attività diverse rispetto a quelle osservate in precedenza su qualsiasi altro pianeta gassoso del nostro sistema solare. Attraverso la comprensione delle caratteristiche di Giove, gli scienziati sperano di comprendere anche quali siano i fenomeni che caratterizzano i giganti gassosi dei sistemi extrasolari.

Una veduta senza precedenti dell'aurora sud di Giove. Juno si spinge fino a 4mila chilometri dal pianeta, ben dieci volte più vicina della Pioneer 11 del 1974, subendo un bombardamento di scariche e radiazioni mai subìto prima da una sonda. "In questo momento, stiamo cercando di capire da dove provengano gli elettroni che le generano".

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