Martedì, 16 Luglio, 2019

Giallo sul cadavere rinvenuto nel Trebbia, autopsia

Evangelisti Maggiorino | 15 Settembre, 2016, 09:38

Svolta sul misterioso cadavere ritrovato nei giorni scorsi sul greto del fiume Trebbia, nel Piacentino.

I militari sono giunti ai quattro indiani al termine di un'intensa attività investigativa. Sono stati sottoposti a un fermo di Polizia giudiziaria, fortemente sospettati di essere coinvolti nella morte dell'uomo che, nel frattempo, è stato identificato: anche lui un indiano che lavorava in una cascina della zona, pare come addetto alle stalle. Il movente della vicenda sarebbe di carattere economico legato ad alcuni debiti. I carabinieri avevano ascoltato persone e proceduto a numerose perquisizioni di aziende agricole risalendo a quella in cui lavoravano i presunti assassini.

Quando lo avrebbero scoperto alla fine di agosto, i connazionali avrebbero chiesto spiegazioni a Jagtar.

Sembra certo che il sacco contenente il corpo sia stato lanciato dal ponte di Tuna che si trova lì sopra, da un'altezza di circa sei metri e che, complice la scarsità dell'acqua nel fiume Trebbia in questo periodo, sia rimasto lì dove è caduto.

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