Martedì, 20 Novembre, 2018

Maxi truffa alle Poste: 7 arresti, 2 a Formigine e Reggio Emilia

Poste truffa da 500mila euro ai titolari di libretti   
                       
                
         Oggi alle 16:23 Poste truffa da 500mila euro ai titolari di libretti Oggi alle 16:23
Deangelis Cassiopea | 15 Settembre, 2016, 01:44

Gli agenti della polizia postale di Bologna e Roma, con il coordinamento del servizio polizia postale e delle comunicazioni, hanno eseguito questa mattina sette misure di custodia cautelare (tre in carcere e quattro ai domiciliari) emesse dal gip di Bologna.

In manette sono finiti due dipendenti di Poste, entrambi consulenti finanziari, oltre a due complici che sfruttavano le informazioni ottenute e provvedevano a monetizzare le somme sottratte agli ignari clienti di Poste. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna, hanno preso spunto dallarresto in flagranza operato nel settembre 2014 di un incensurato cinquantenne bolognese, che riciclava somme di denaro provento di frodi in danno di clienti della Società Poste titolari di libretti o conti correnti. La ricostruzione dei movimenti finanziari dell'indagato ha consentito in seguito agli investigatori di fare luce su un complesso sistema di frodi ai danni di correntisti di Poste Italiane. Il denaro veniva poi riciclato con l'emissione di vaglia postali e successivi prelievi in contanti compiuti dai complici del 50enne, un 69enne calabrese e suo figlio, un 45enne di Reggio Emilia, che con l'aiuto di due consulenti finanziari infedeli "monetizzavano le somme tramite una rete di complici sul territorio". Il gruppo operava modificando i registri relativi ai rapporti finanziari delle vittime per sottrarne le giacenze presenti e trasferirle su posizioni surrettizie (libretti di risparmio postali "clonati").

Ai fini dell'inchiesta si è rivelato fonamentale il ruolo di dell'ufficio Fraud Management di Poste, grazie al quale è stato possibile passare ai raggi X l'intera movimentazione di denaro e acquisire prove inequivocabili in merito al coinvolgimento dei due dipendenti infedeli che lavoravano negli uffici di Formigine (Modena) e Fontenuova (Roma) e dei rispettivi collaboratori.

I furti venivano messi in atto con metodi di volta in volta diversi a seconda dell'oggetto di interesse: libretti di deposito, buoni postali fruttiferi, emissione di assegni clonati. Sono i numeri della truffa ai danni di clienti di Poste Italiane scoperta dalla polizia postale.

I ruoli all'interno dell'organizzazione erano ben definiti. E' accaduto a Bologna: allo stato sono 15 le vittime accertate per una truffa di 500mila euro. Poste italiane, nel corso delle verifiche e in via cautelare, ha nel frattempo rimosso dall'incarico una gran parte del personale: si parla di almeno cinque dipendenti della filiale modenese.

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