Mercoledì, 13 Novembre, 2019

Truffa ai danni dei correntisti delle Poste: arrestate 7 persone

Truffa ai danni dei correntisti delle Poste: arrestate 7 persone Truffa ai danni dei correntisti delle Poste: arrestate 7 persone
Evangelisti Maggiorino | 14 Settembre, 2016, 21:09

L'operazione si snoda tra Emilia Romagna e Lazio: gli indagati dovranno rispondere di riciclaggio, frode informatica e falso documentale.

Nonostante le sofisticate tecnologie messe in campo, il gruppo criminale non avrebbe potuto sottrarre denaro dai libretti di risparmio e dai conti corrente senza la complicità di alcuni funzionari corrotti. Le indagini sono iniziate nel settembre 2014 a partire dall'arresto di un incensurato 50enne bolognese, accusato di riciclare denaro sottratto a persone titolari di libretti e conti correnti. Proprio partendo dall'analisi dei movimenti finanziari dell'indagato, gli investigatori hanno ricostruito tutto il sistema messo in piedi dal gruppo. Fondamentale, sottolinea la polizia, e' stata la collaborazione dell'ufficio "Fraud Management" di Poste Italiane, grazie al quale e' stato possibile passare ai 'raggi x' l'intera movimentazione di denaro legata alle attivita' del gruppo ed acquisire prove sul coinvolgimento dei due dipendenti 'infedeli', all'interno dei due uffici postali interessati di Formigine (Modena) e di Fontenuova (Roma), e dei rispettivi 'collaboratori'. Questi ultimi, sfruttando la complicita' di due consulenti finanziari di uffici postali, provvedevano a monetizzare le somme illecitamente sottratte attraverso una rete di complici sul territorio.

Il modus operandi dell'organizzazione risultava particolarmente sofisticato e si differenziava a seconda del tipo di prodotto oggetto di interesse (libretti di deposito, buoni postali fruttiferi, emissione di assegni clonati). Nel dettaglio i consulenti, dietro la promessa "di un lauto compenso, provvedevano ad accedere ai sistemi informatici di Poste italiane per individuare i rapporti dei clienti più facoltosi, con particolare riguardo ai titolari di libretti postali o buoni postali fruttiferi datati, emessi in lire".

L'organizzazione criminale era formata da un uomo che aveva il compito di reclutare i funzionari complici e da due pregiudicati che eseguivano materialmente la frode. Il danno più rilevante registrato nel corso delle indagini equivale a 500mila euro ai danni di un correntista dellufficio postale di Formigine in provincia di Modena, al quale, nellagosto 2014, era stato sottratto lintero patrimonio familiare depositato sul suo libretto postale.

Poste Italiane, nel corso delle verifiche ed in via cautelare, ha provveduto alla immediata rimozione dall'incarico di 5 dipendenti della filiale modenese.

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