Lunedi, 22 Luglio, 2019

Genitore agli insegnanti: "Ecco perché non ha fatto i compiti per l'estate"

Genitore agli insegnanti: Genitore agli insegnanti: "Ecco perché non ha fatto i compiti per l'estate"
Machelli Zaccheo | 14 Settembre, 2016, 17:39

Per questo motivo ha deciso di esonerare suo figlio Mattia dall'aprire i libri durante l'estate.

"Mattia non ha fatto i compiti per le vacanze", si legge nella lettera.

Una tesi presto supportata da numerosi genitori, tra i quali figura Marino Peiretti, diventato famoso sul web a causa di una lettera inviata alla scuola frequentata dal figlio 13enne, all'interno della quale ha giustificato quest'ultimo spiegando perché non avesse svolto i compiti per le vacanze. Che ha coinvolto il figlio - curioso, intelligente, con molta voglia di imparare - nella decisione.

TUTTI D'ACCORDO: BASTA COMPITI - La lettera di Marino, diventata virale in pochissimo tempo, ha raccolto molti consensi soprattutto tra i promotori della campagna 'Basta compiti', attiva su Change.org, che su Facebook hanno creato una pagina apposita. La mamma ed il papà del ragazzo, residenti a Varese, hanno infatti ritenuto che "staccare" dallo studio durante l'estate fosse per lui la soluzione migliore.

"Lunghe gite in bici, vita di campeggio, gestione della casa e della cucina". Questa volta però non si tratta di una dimenticanza, dato che è stato il padre del bambino a non farli far i compiti.

Se vi chiedessimo cos'è la cosa più brutta - forse l'unica - del periodo estivo, la risposta sarebbe sicuro unanime: i compiti per le vacanze. Sono convinto si presenterà fresco e riposato, nonché volenteroso per il uovo anno scolastico. "L'importante è che lui prenda la scuola seriamente e con impegno" ha spiegato infine il padre di Mattia, rivolgendosi in ultima agli insegnanti con una provocazione che ha fatto riflettere: "Voi avete nove mesi per insegnargli nozioni e cultura, io tre mesi per insegnargli a vivere".

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