Domenica, 16 Giugno, 2019

Italia: il numero di start-up innovative continua a crescere

Startup Italia mercato vivace +21,2% in un anno Italia: il numero di start-up innovative continua a crescere
Esposti Saturniano | 14 Settembre, 2016, 16:09

Il 5,5%, pari a 340, risiedono in Toscana, un dato in crescita del +12,6 per cento rispetto a fine 2015 (inferiore alla media nazionale pari al 21,2 per cento), e che posiziona la regione al settimo posto. E in questo contesto di fioritura, la nostra provincia gioca un ruolo importante.

"Le giovani imprese, in un momento di staticità dell'economia a livello generale, rappresentano una grande risorsa per dare nuovo impulso al mercato assicurativo e accelerarne il cambiamento attraverso soluzioni più disruptive - ha detto Isabella Fumagalli, amministratore delegato di BNP Paribas Cardif - Con Open-F@b Call4Ideas 2016, giunta ormai alla terza edizione, vogliamo incoraggiare le buone idee fornendo gli strumenti e mettendo a disposizione l'esperienza dei manager di BNP Paribas Cardif per trasformare i progetti in business". E' possibile offrite anche un identikit di queste aziende: impiegano pochi addetti (nel 78,5% dei casi fino a quattro addetti), operano nei servizi (75,4% die casi), hanno un valore della produzione che non supera ancora i 100 mila euro (65,4% dei casi). A livello di governance, il 12,9% delle start-up toscane ha una compagine societaria a prevalenza femminile, mentre quelle coordinate prevalentemente dai giovani (under 35) rappresentano oltre un quinto (21,5%) del totale. Per approfondire il tema, ieri si è tenuto il Re-Boot Open-F@b 2016.

Per quanto riguarda le province è L'Aquila a registrare in assoluto il valore più alto in regione, con 46 start-up innovative (pari al 30,3% del totale regionale), seguita da Pescara con 41 (27%), Teramo con 36 (23,7%) e Chieti con 29 (19,1%). Seguono, ma con valori più contenuti, Reggio Emilia con 83 (11,1%), Parma con 72 (9,6%), Rimini con 62 (8,3%), Ravenna con 53 (7,1%), Forlì Cesena con 52 (6,9%). Fanalino di coda Grosseto e Livorno, entrambe con 5 start-up (1,5%).

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