Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Juncker e il Patto di Stabilità: "Non diventi Patto di flessibilità"

ANSA			
		Il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker ANSA Il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker
Esposti Saturniano | 14 Settembre, 2016, 12:01

"L'Europa dei 28 è l'oggi, quella a 27, è l'avvenire, quella a 19 dell'Eurozona, è il cuore pulsante della Ue" dice il Commissario per gli affari economici, Pierre Moscovici, riferendo ieri al Parlamento europeo sulla riunione del G20, alla vigilia dell'annuale Discorso sullo Stato dell'Unione che oggi Jean-Claude Juncker presenterà a Strasburgo.

"Tenere un discorso europeista qui non è così difficile - è la staffilata di Claude Juncker - ma tutti devono fare discorsi europeisti nei loro parlamenti nazionali". Juncker ha aggiunto che se è vero che il livello del deficit dal 2009 è sceso dal 6,3% medio all'1,9%, "i debiti continuano a essere troppo alti". Li dobbiamo guardare negli occhi: sono stufi di lotte interne e menzogne.

Ha inoltre parlato di una crisi esistenziale dell'Europa, rammaricandosi per la Brexit e ribadendo che i populismi non risolvono i problemi.

Juncker però non ha elemosinato critica all'Europa, spiegando che dal suo punto di vista "non è abbastanza sociale" e quindi bisogna "lavorare sui diritti, lo faremo con energia ed entusiasmo". "Si aspettano risultati e attuazione di quanto decisivo", ha detto lui chiamando in causa la coerenza degli stati membri. "Noi rispettiamo e allo stesso tempo ci rammarichiamo della decisione del Regno Unito, ma la Ue in sé non è a rischio", ha affermato, aggiungendo che "saremmo felici se la richiesta di lanciare l'articolo 50 avvenisse il prima possibile". "Il tema sarà quello di riprendere il controllo politico del futuro comune" ha detto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. A un anno di distanza questa constatazione in Europa resta.

TERRORISMO - "Un'Europa protettrice è un'Europa che si difende".

Raddoppio piano investimenti, 500 mld fino 2020 - Il piano di investimenti ha generato 150 miliardi nello scorso anno, ma "dobbiamo fare di più" e quindi "propongo di raddoppiare la durata e la capacità finanziaria" dell'Efsi affinché "fornisca almeno 500 miliardi di euro entro il 2020 e 532 miliardi fino al 2022".

Juncker ha difeso poi il Ceta, ovvero l'accordo di libero scambio con il Canada, che sarebbe "il miglior accordo commerciale che abbiamo siglato".

Altre Notizie