Mercoledì, 17 Luglio, 2019

Pensioni, Inps-governo su vitalizi, APE. News su riforma pensioni. E Boeri

Pensioni, Inps-governo su vitalizi, APE. News su riforma pensioni. E Boeri Pensioni, Inps-governo su vitalizi, APE. News su riforma pensioni. E Boeri
Esposti Saturniano | 12 Settembre, 2016, 15:02

Per Tito Boeri, la sua proposta di equità del sistema è da privilegiare sopra ogni altra cosa: "Il problema vero che noi abbiamo oggi in Italia è quello dell'equità e non quello della sostenibilità finanziaria del nostro sistema pensionistico". I vantaggi che deriverebbero dall'abolizione dei vitalizi sarebbero numerosi: tra questi, Boeri indica la possibilità di "fare qualche operazione di redistribuzione, per esempio, aiutando quelle persone che sono sulla fascia di età prima della pensione e che si trovano in condizioni di povertà". A illustrare i costi dell'operazione è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, "se un pensionato ha 1000 euro al mese ed è meritevole di tutela è disoccupato senza ammortizzatori sociali, fa lavori rischiosi, pesanti, faticosi, è in condizioni soggettive di bisogno perchè magari ha a casa un disabile da assistere, in tutti questi casi il costo è zero per chi lavora, un anno di anticipo gli costerà una cifra da 50 a 60 euro al mese per 20 anni mentre tre anni di anticipo costeranno dai 150 a 200 euro al mese". Ma chi paga? "Gli interessi e l'assicurazione saranno pagati da chi richiede l'APE, non ci sono rischi reali, ma ci sono costi finanziari", ad eccezione delle categorie agevolate che riceveranno un bonus fiscale volto a coprire sia gli interessi che l'assicurazione.

Il budget per l'applicazione di tutte le novità per le pensioni richieste non è sufficiente e in vista delle misure che dovranno ufficialmente essere approvate entro la fine dell'anno la maggioranza si sta impegnando a ritmo serrato sulla decisione di quali novità per le pensioni approvare concretamente. "Abbiamo deciso di fermarci", replica Nannicini. "Non è il caso di chiedere loro un contributo che potrebbe alleggerire i conti previdenziali?".

Una penalizzazione del 5% sull'assegno lordo annuo per chi sceglie di uscire prima dal mondo del lavoro con il meccanismo dell'Ape, acronimo per anticipo pensionistico. E devi stare molto attento perche' non si riesce a fare con il bisturi del chirurgo questa distinzione un po' intellettualistica. Questo vuol dire che potranno beneficiarne anche le partite Iva e gli autonomi iscritti alla gestione separata. Da tempo si sapeva che avrebbe riguardato i nati dal 1951 al 1953, ora ci sono anche i numeri per quantificare le perdite a cui andrà incontro chi deciderà di anticipare la pensione. Il prestito sarà erogato da una banca che poi lo girerà all'Inps. "Coinvolgere il sistema bancario è stato l'unica strade percorribile", perché le altre strade costate allo Stato 7 e 10 miliardi. In realtà, già il governo Prodi bloccò per un anno, nel 2008, le indicizzazioni alle pensioni di importo superiore ai 4.000 euro lordi mensili, contribuendo, con quei risparmi, a istituire la quattordicesima per i pensionati più poveri.

Non è finita qui: "ci sarà un intervento anche sui redditi da pensione". Al momento la somma, già diversificata a seconda degli anni di contributi versati, è di 336 euro per chi ha fino a 15 anni, di 420 euro fino a 25 anni e di 504 oltre i 25 anni e viene erogata a tutti coloro che, compiuti 64 anni, abbiano un reddito inferiore a 1,5 volte il trattamento minimo, pari a circa 750 euro al mese, 9786 annui.

Le pensioni calcolate con il metodo retributivo - che si basa sull'ultimo stipendio ricevuto dal lavoratore anziché sui contributi versati - non saranno toccate dal governo.

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