Domenica, 21 Luglio, 2019

Disoccupazione in calo nel secondo trimestre

Nel secondo trimestre si registrano +439.000 occupati calano i Neet Disoccupazione in calo nel secondo trimestre
Esposti Saturniano | 12 Settembre, 2016, 14:01

Sono ora diminuiti di 252 mila unità in un anno, secondo l'Istat. A livello territoriale, l'aumento è maggiore nel Mezzogiorno con un +1,4% in confronto al Centro con un +0,8% e al Nord un +0,6%.

In calo anche il tasso di inattività, questa volto in modo più consistente (-0,5& rispetto alle due statistiche del primo trimestre del 2016 e dell'ultimo del 2015, ovvero -0,2% e -0,1%). "Il jobs act continua quindi ad incidere in maniera determinante sulla dinamica occupazionale smentendo, nei fatti, quanti si lanciano in analisi dettate da scarsa conoscenza o da cattiva coscienza nei confronti della questione lavoro e più in generale delle politiche del Governo".

I Neet sono 252mila in meno rispetto a un anno fa. Un contributo decisivo alla crescita e' dato dai 15-34enni (+223 mila su basa annua), assieme al perdurante incremento degli over 50.

Lo comunica l'Istituto nazionale di statistica italiano (Istat) segnalando una crescita per i dipendenti a tempo indeterminato dello 0,3%, per quelli a termine del 3,2% e per gli indipendenti del 1,2%.

Il calo degli inattivi prosegue a ritmi più sostenuti, sia per l'aspetto congiunturale sia per quello tendenziale dei dati, in particolare per la componente degli scoraggiati.

Sempre su base trimestrale l'Istat rileva poi una leggerissima diminuzione del tasso di disoccupazione (dello 0,1% ) che si attesta all'11,5% e cala invece dello 0,6% rispetto allo stesso trimestre 2015. Inoltre, cresce il flusso dalla disoccupazione verso l'occupazione (da 22,0% a 25,6%), che riguarda soprattutto gli uomini, i giovani 25-34enni, i residenti nel Nord e i diplomati. L'aumento delle posizioni lavorative è sintesi della stabilità dell'industria in senso stretto e dell'incremento dei servizi; il tasso dei posti vacanti diminuisce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali mentre è stabile su base annua. Per quanto riguarda il costo del lavoro, si affievolisce la diminuzione degli oneri sociali (-0,1%), effetto della riduzione contributiva associata alle nuove assunzioni a tempo indeterminato.

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