Giovedi, 18 Luglio, 2019

Papa Francesco: "Dio ci liberi da indifferenza e egoismo"

Papa falsa illusione libertà fa schiavi Papa falsa illusione libertà fa schiavi
Esposti Saturniano | 12 Settembre, 2016, 12:22

Dimentica il passato. Quando noi peccatori ci convertiamo e ci facciamo ritrovare da Dio non ci attendono rimproveri e durezze, perché Dio salva, riaccoglie a casa con gioia e fa festa.

Sono circa 30 mila, secondo i dati della Prefettura della Casa Pontificia, i pellegrini che hanno partecipato stamane in Piazza San Pietro all'udienza giubilare di papa Francesco, appuntamento che il Pontefice tiene mensilmente in questo Anno Santo straordinario della Misericordia. Tuttavia, in questi momenti siamo invitati a puntare lo sguardo su Gesù crocifisso che soffre per noi e con noi, come prova certa che Dio non ci abbandona.

"Mi alzerò, andrò da mio padre" (v. 18)". E, aggiunge Jorge Mario Bergoglio, "questa è la debolezza di Dio: quando ci abbraccia perde la memoria, dimentica il passato". Così è Dio, così è il nostro padre!

"Non c'è peccato in cui siamo caduti da cui, con la grazia di Dio, non possiamo risorgere; non c'è un individuo irrecuperabile, nessuno è irrecuperabile, perché Dio non smette mai di volere il nostro bene, anche quando pecchiamo!". Vi faccio una domanda: avete mai pensato che ogni volta che ci accostiamo al confessionale c'è gioia nel Cielo?

Il Papa ricorda che "nelle angustie e nelle persecuzioni, come nei dolori quotidiani, siamo sempre liberati dalla mano misericordiosa di Dio che ci conduce ad una vita nuova".

"Dio aspetta il nostro rimetterci in viaggio, ci attende con pazienza, ci vede quando ancora siamo lontano, ci corre incontro, ci abbraccia, ci perdona - prosegue il Papa - E il suo perdono cancella il passato e ci rigenera nell'amore". Avete mai pensato a questo? L'amore di Dio è sconfinato: possiamo scoprire segni sempre nuovi che indicano la sua attenzione nei nostri confronti e soprattutto la sua volontà di raggiungerci e di precederci.

Al termine dell'Angelus il Papa ha invitato i fedeli a rivolgere "una speciale preghiera per il Gabon, che sta attraversando un momento di grave crisi politica".

Francesco affida al Signore "le vittime degli scontri e i loro familiari: mi associo ai vescovi di quel caro Paese africano per invitare le parti a rifiutare ogni violenza e ad avere sempre come obiettivo il bene comune". "Incoraggio tutti, in particolare i cattolici, ad essere costruttori di pace nel rispetto della legalita', nel dialogo e nella fraternita'". Quanto ha sofferto quest'uomo, quanto!. Dio ha una grande tenerezza, un grande amore per i più deboli, per gli scartati della società.

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