Domenica, 21 Ottobre, 2018

Istat, 2° trimestre +189 mila occupati

Istat crescono gli occupati anche se il Pil non riesce a sfondare la soglia dell'1 Istat, 2° trimestre +189 mila occupati
Esposti Saturniano | 12 Settembre, 2016, 12:21

A rilevarlo è l'Istat, secondo cui su base annua la crescita complessiva è di 439mila occupati con una "significativa crescita" degli occupati di 15-34 anni (+223 mila su basa annua). Il tasso di occupazione delle persone di 15-64 anni sale quindi dal 56,8% del primo trimestre al 57,7%, con un aumento dello 0,8% tra i 15-34enni e dello 0,6% tra i 50-64enni. A livello territoriale, l'aumento è maggiore nel Mezzogiorno (+1,4%) rispetto al Centro (+0,8%) e al Nord (+0,6%).

Lo comunica l'Istituto nazionale di statistica (Istat) segnalando una crescita per i dipendenti a tempo indeterminato dello 0,3%, per quelli a termine del 3,2% e per gli indipendenti del 1,2%.

Nel secondo trimestre del 2016 l'occupazione complessiva "cresce in modo sostenuto rispetto al trimestre precedente" con un +0,8%, (189mila persone). L'incremento è consistente per il tempo pieno, per il part time e per la componente femminile (+180.000), concentrata soprattutto nel Nord del Paese.

Disoccupazione trimestre cala a 11,5%, giovani 35,5% - Il tasso di disoccupazione, dopo la stabilità dei due trimestri precedenti, diminuisce in lieve misura nel secondo trimestre 2016 (-0,1 punti) rispetto al trimestre precedente e di 0,6 punti rispetto allo stesso trimestre del 2015, all'11,5%.

Prosegue a ritmi più sostenuti il calo, sia congiunturale sia tendenziale, degli inattivi (in termini assoluti e di incidenza), soprattutto per la componente degli scoraggiati. Inoltre, scendono i cosidetti "Neet", i ragazzi che non studiano e non lavorano: rispetto al 2013, il picco, ora sono 252 mila in meno. L'aumento delle posizioni lavorative e' sintesi della stabilita' dell'industria in senso stretto e dell'incremento dei servizi; il tasso dei posti vacanti diminuisce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali mentre e' stabile su base annua. Per quanto riguarda il costo del lavoro, si affievolisce la diminuzione degli oneri sociali (-0,1 per cento), effetto della riduzione contributiva associata alle nuove assunzioni a tempo indeterminato.

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