Venerdì, 22 Novembre, 2019

Colesterolo, scende a 100 il limite ottimale

Colesterolo, scende a 100 il limite ottimale Colesterolo, scende a 100 il limite ottimale
Machelli Zaccheo | 12 Settembre, 2016, 10:46

Fino ad ora le indicazioni variavano a seconda del rischio personale legato alla familiarita' alle malattie cardiache e al proprio stato di salute. Prima però non doveva mai superare il limite di 190. Non permettere al colesterolo cattivo di raggiungere certi livelli si presenta così come una strategia preventiva per evitare di sviluppare le malattie cardiovascolari o il ricorso a farmaci per controllare la condizione come per esempio le statine - che non sono esenti da effetti collaterali anche pesanti. Il colesterolo cattivo ha un gemello "buono", il colesterolo Hdl, chiamato lo "spazzino del sangue" perché aiuta a smaltire l'Ldl. E a proposito di ciò si è espresso il presidente della Società Italiana di Cardiologia Francesco Romeo il quale ha nello specifico affermato "Avere un target di colesterolo entro 70-100 è fondamentale, non ci sono controversie su questo punto".

Prestare la giusta attenzione alla propria salute, effettuando periodicamente, soprattutto con l'avanzare dell'età, degli esami del sangue periodici che possano aiutare a tenere sotto controllo lo stato di salute del corpo è molto importante e può rendersi indispensabile per controllare se esistono valori che devono essere ridimensionati per evitare, in futuro, l'insorgere di patologie che possono contribuire ridurre l'aspettativa di vita. Ecco allora che, in quest'ottica, basta poco colesterolo cattivo per far scattare i campanelli d'allarme. "L'ipercolesterolemia familiare eterozigote colpisce una persona su 300, mentre quella omozigote una su 300mila", ha spiegato Marcello Arca, segretario della Società italiana per lo studio dell'aterosclerosi.

Per i casi più difficili, a cominciare da chi ha una ipercolesterolemia familiare, un difetto genetico cioè che alza i valori fin dalla nascita, sono in arrivo gli anticorpi anti PCSK9, farmaci molto costosi ma efficaci dove le altre terapie falliscono. "Per soggetti ad elevato rischio cardiovascolare totale - proseguono Esc ed Eas - l'obiettivo sono livelli di Ldl inferiori a 2,6 mmol/l (100 mg/dl)"; anche in questo caso in presenza di concentrazioni superiori a 100 mg/dl è auspicabile una riduzione del 50%. Una scelta resa indispensabile dalla necessità di combattere il problema del colesterolo alto già da quando rientra nei valori normali, evitando quindi di intervenire solo nel momento in cui raggiunge livelli preoccupanti.

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