Venerdì, 24 Gennaio, 2020

OSIRIS-REx è partita in direzione del suo asteroide

OSIRIS-REx è partita in direzione del suo asteroide OSIRIS-REx è partita in direzione del suo asteroide
Acerboni Ferdinando | 12 Settembre, 2016, 01:25

Nel marzo del 2021 la sonda Osiris-Rex si staccherà dall'asteroide per cominciare il viaggio di ritorno verso la Terra che in tutto richiederà altri due anni e mezzo. Bennu "è un asteroide primitivo ricco di carbonio rimasto praticamente inalterato dalla formazione del Sistema solare che ha, quindi, mantenuto il materiale di cui è composto nello suo stato originario".

"Certo, quando ci avvicineremo all'asteroide, tra la sonda spaziale e Bennu si verificheranno interazioni gravitazionali".

La sonda, come già anticipato, arriverà a destinazione, ovvero nei presi dell'asteroide nell'agosto del 2018 e soltanto dopo sei mesi di ricognizione verrà scelta l'area di discesa; soltanto dopo un'accurata analisi OSIRIX-Rex scenderà fino a toccare la superficie dell'asteroide ed allungherà un braccio di 3,35 metri di lunghezza che permetterà di andare a toccare la superficie di Bennu. In quei frammenti avremo "tutta la nostra storia raccolta sul palmo della mano, dovremo solo decifrarli" afferma John Robert Brucato, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Astrofisica presso l'Osservatorio Astrofisico di Arcetri e che nella missione di Osirirs-Rex ha il ruolo di Sample and Contamination Control Scientist. I materiali saranno riportati a Terra e una volta arrivati potranno essere analizzati con le migliori strumentazioni scientifiche disponibili, anche in centri di ricerca italiani, impossibili da portare nello spazio. Secondo i calcoli della Nasa esiste anche l'eventualità che l'asteroide entri in collisione con il nostro pianeta tra il 2175 e il 2196.

OSIRIS-REx è partita in direzione del suo asteroide

La missione Osiris-Rex, del valore di un miliardo di dollari e realizzata nell'ambito del Programma Nasa 'New Frontiers', potrebbe anche fornire dati sulla preziosa composizione chimica dell'asteroide, confermando ler stime degli scienziati che questi corpi celesti possono racchiudere nel sottosuolo ricchezze minerarie come oro, platino, silicio, nichel e ferro.

L'obiettivo di Osiris-Rex è scoprire di cosa sono fatti gli asteroidi, delle 'capsule del tempo' risalenti alla nascita del Sistema Solare, e se hanno al loro interno acqua e molecole organiche, ingredienti base per la vita.

Fabbricato a Campi Bisenzio uno degli strumenti della sonda Osiris in partenza da Cape Canaveral. "Il nostro sensore Autonomous Star Tracker serve a sapere come è orientata la sonda rispetto alla mappa delle stelle, in pratica le fa da bussola" spiega Molina.

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