Sabato, 20 Luglio, 2019

Facebook che combini? Censurata la foto della bimba vietnamita

Facebook che combini? Censurata la foto della bimba vietnamita Facebook che combini? Censurata la foto della bimba vietnamita
Acerboni Ferdinando | 10 Settembre, 2016, 10:32

Pixellare la fotoIl post incriminato era stato pubblicato dallo scrittore norvegese Tom Egeland e conteneva "sette fotografie che hanno cambiato la storia della guerra", un gruppo di scatti che vedeva in prima linea anche la bambina ritratta dal premio Pulizer Ut. La motivazione è stata la seguente: foto che mostrano persone completamente nude e rendono visibili i genitali o donne totalmente nude secondo le nostre regole vanno totalmente rimosse. Stando al direttore dell'Alfenposten, il post è stato cancellato dal profilo Facebook del giornale senza diritto di replica.

Da quando Facebook ha vietato la foto è partita una campagna che denuncia una ingiusta censura, campagna alla quale si sono uniti anche la premier norvegese Erna Solberg e il principale quotidiano, l'Aftenposten, che oggi dedica alla vicenda la prima pagina scrivendo una lettera aperta a Mark Zuckerberg.

Motivazione che, in senso assoluto, è condivisibile, ma che, rapportata al caso concreto, come evidenzia Espen Egil Hansen, Direttore di Aftenposten, evidenziano il problema dell'incapacità di Facebook di distinguere tra pornografia, pedofila e una famosa foto di guerra, e una mancanza di volontà di dare spazio a liberi giudizo.

Oslo - Bufera su Facebook in Norvegia: gli utenti deplorano la censura che il social di Mark Zuckerberg ha operato sulla celeberrima foto della 'Napalm Girl', la bambina vietnamita che corre nuda investita dal napalm. "Cio' contribuisce a frenare la liberta' d'espressione". "Quello che si sta facendo per rimuovere queste immagini, anche con buone intenzioni, sta censurando la nostra storia comune", ha dichiarato Solberg ad un'agenzia di stampa. "Le nostre soluzioni non saranno sempre perfette, ma continueremo a cercare di migliorare le nostre policy e il modo in cui le applichiamo", conclude la portavoce.

La foto segnò un'epoca. Al centro della fotografia incriminata c'è Kim Phuk, ragazzina di soli 9 anni, che correva terrorizzata senza vestiti. Saigon cadde nel 1975.

Nella lettera aperta inviata a Zuckerberg, Hansen afferma che Facebook è uno strumento utile per tenersi in contatto con amici e parenti, ma "rappresenta anche un bel canale per le persone che desiderano condividere video musicali, cene di famiglia e altre esperienze. In questo caso, riconosciamo la storia e l'importanza globale di questa immagine nel documentare un particolare momento storico". "Grazie al suo status di immagine iconica di importanza storica, ammette la portavoce di Facebook, il valore della sua condivisione supera il valore della protezione della community attraverso la rimozione, quindi abbiamo deciso di ripristinare l'immagine su Facebook". "Inoltre modificheremo i nostri meccanismi di revisione per permettere la condivisione di quest'immagine d'ora in avanti", aggiunge.

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