Venerdì, 28 Febbraio, 2020

Galaxy Note 7: ufficiale il ritiro in tutto il mondo

Apple Vs Samsung Galaxy Note 7: ufficiale il ritiro in tutto il mondo
Acerboni Ferdinando | 10 Settembre, 2016, 08:25

Un modello davvero esplosivo, verrebbe da dire.

"We've decided to halt sales (of Galaxy Note 7) and offer new replacement handsets to all customers". Riconosciamo l'inconveniente sul mercato, ma assicuriamo che Samsung continuerà a fornire prodotti di altissima qualità ai nostri clienti. "Abbiamo condotto un'indagine approfondita - aggiunge - e abbiamo trovato un problema nella batteria". In potenza, solo 24 unità su un milione sarebbero affette dal problema della batteria.

Il Presidente della Divisione Mobile di Samsung, Dong-Jin Koh, ha annunciato ieri i dati ufficiali dell'azienda relativi ai guasti accidentali capitati al terminale. Secondo una stima di Credit Suisse, l'incidente potrebbe costare a Samsung 1,5 trilioni di won (pari 1,34 miliardi di dollari) nell'utile operativo del 2016. Logicamente tutto questo non è una garanzia sull'esistenza o meno di questo Note di settima generazione, dato che la stessa Samsung ha già reso ufficiale che lo smartphone per la Cina, ma non è da escludere che tra qualche mese il produttore californiano decida di dare parecchio del filo da torcere al rivale iPhone 7 con un'altra versione più potente del proprio phablet Android. Nei giorni scorsi foto di dispositivi danneggiati e testimonianze degli utenti erano circolate sui social network. Si tratta della prima volta che nel mercato degli smartphone un device viene ritirato dal mercato e addirittura richiamato. Finora sono stati venduti un milione di pezzi del Note 7. Resistente all'acqua, il Galaxy Note 7 è ideale per chi, come la maggior parte di noi, col telefono ci lavora: è dotato anche di una S Pen, una penna con cui scrivere sullo schermo da 5.7 pollici, prendere appunti ed anche disegnare. E i ritardi sulle consegne Galaxy Note 7, per non parlare dell'eventuale campagna di richiamo, potrebbero aiutare le vendite della rivale. Appena dietro c'è Apple, con una percentuale del 12%.

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