Domenica, 25 Agosto, 2019

Banca Mps, corsa a tre per prendere il posto di Viola

Banca Mps, corsa a tre per prendere il posto di Viola Banca Mps, corsa a tre per prendere il posto di Viola
Esposti Saturniano | 09 Settembre, 2016, 15:02

Una soluzione interna, che potrebbe anche far pensare ad un interim per portare a casa l'aumento di capitale. La decisione, fanno sapere da Mps, è stata presa in accordo con il consiglio di amministrazione dell'istituto. Il cda di Mps "ha avviato il processo per la successione dell'Amministratore Delegato" Fabrizio Viola "con l'obiettivo di arrivare in tempi molto brevi al suo insediamento". Le dimissioni dell' Ad Fabrizio Viola porteranno, inevtiabilmente, allo slittamento del piano di risanamento della banca al 2017. Il cda, "all'unanimità, ha ringraziato Fabrizio Viola per l'alta qualità del lavoro svolto nell'interesse di Banca Monte dei Paschi di Siena, esprimendo un forte apprezzamento per la grande competenza, la totale dedizione e trasparenza con cui ha guidato efficientemente la Banca per più di quattro anni". Lo riferiscono all'Adnkronos fonti finanziarie, che evidenziano come il profilo più accreditato, anche se non l'unico preso in esame, sia quello del numero uno di Merrill Lynch in Italia, Marco Morelli. Ecco perchè è ragionevole credere che un pressing istituzionale, magari del Tesoro, oggi primo azionista della banca con il 4%, abbia favorito un'accelerazione dell'uscita. Improbabile che il piano di massima concordato con la Bce, che prevede la cessione dei 27 miliardi di Npl lordi e la successiva ricapitalizzazione, possa cambiare.

Di sicuro il futuro capo azienda dovrà lavorare sull'operazione di aumento.

Banca Mps, corsa a tre per prendere il posto di Viola

Secondo Icbpi "la vicenda lascia intendere chiaramente le difficoltà di gestione dell'attuale fase di ristrutturazione del bilancio della banca, tanto che fonti di stampa ipotizzano un rinvio dell'aumento di capitale a gennaio/febbraio". Nel frattempo si starebbe facendo strada l'ipotesi di emettere anche un prestito obbligazionario convertendo da offrire ai sottoscrittori delle nuove azioni e agli obbligazionisti subordinati attraverso una Exchange offer su base volontaria.

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