Giovedi, 19 Settembre, 2019

Roma: De Dominicis, vittima di un complotto senza precedenti

Dal trionfo alla crisi i primi 3 mesi di Virginia Raggi sindaca di Roma Roma: De Dominicis, vittima di un complotto senza precedenti
Esposti Saturniano | 09 Settembre, 2016, 10:34

Nuovo summit tra Grillo e i vertici M5S: "Barra dritta e pedalare". Via anche Raffaele de Dominicis, pomo della discordia e inviso a una parte del movimento.

L'ex magistrato e ex procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio Raffaele de Dominicis risulta indagato dalla procura di Roma per il reato di abuso d'ufficio. E' invece la cronaca che prosegue secondo una linea evoluta in arabesco: mentre Raggi comunicava attraverso Facebook - ormai una specie di organo ufficiale dell'amministrazione romana - che "siamo già al lavoro per individuare una nuova figura" (si sottolinei l'uso dell'avverbio "già"), prendeva a girare voce che il no ufficiale alle Olimpiadi del 2024 verrà dato a ore. L'addio di De Dominicis arriva nello stesso giorno in cui la sindaca poteva decretare la sua vittoria definitiva sul minidirettorio di controllo, messo su in fretta e furia all'epoca delle elezioni e sciolto ieri con la motivazione che "ormai a Roma la macchina amministrativa si è avviata". "Per questo, con lo stesso senso di responsabilità di allora, riteniamo che oggi il nostro compito non sia più necessario". Il comunicato è di ieri mattina. Sui due è arrivata anche la scure dell'Autorità nazionale anticorruzione, che ha parlato di profili di illegittimità sulle loro nomine. E poi, nel timore di non essere stato abbastanza esplicito: "Serve un esperto di legge, non di logge". Bisogna piuttosto sperare che alla prova d'inverno M5s cambi passo e abbia una resipiscenza, mettendo a fuoco le questioni principali che si determinano con questa vicenda.

Virginia Raggi cede al diktat del Movimento: messi in standby i guai dell'assessore all'Ambiente Paola Muraro il sindaco di Roma perde un altro punto forte della sua Giunta. E questo momento sembra essere non proprio vicino. In mattinata aveva presenziato alle celebrazioni dell'8 settembre, aveva incassato la sua dose preziosa di applausi dalla folla, aveva ostentato tranquillità e negato che ci fosse bisogno dell'incontro con Grillo, rimasto nella Capitale per completare l'opera di mediazione. Soprattutto, la sindaca aveva ottenuto un appoggio imprevisto e prezioso: quello dei vescovi. Chiaro?- scrive ancora la senatrice - Il Movimento 5 stelle è la mia vita e per quello che è in mio potere lotterò fino alla fine per veder realizzato quel sogno.

Le delibere approvate in giunta non sfiorano la trentina e si tratta di nomine, molte delle quali - come desolatamente constatato in questi giorni - da rifare. "Barra dritta e pedalare". "Non riuscirete a metterci gli uni contro gli altri e chi oggi sta facendo certe insinuazioni definendosi uno del 5 stelle può trovare altra collocazione".

Ma l'urgenza non è questa.

Altre Notizie