Venerdì, 13 Dicembre, 2019

Referendum, D'Alema: "Alle sciocchezze di Renzi non rispondo"

Referendum, D'Alema: Referendum, D'Alema: "Alle sciocchezze di Renzi non rispondo"
Evangelisti Maggiorino | 09 Settembre, 2016, 09:07

All'alzata di mano di chi si è detto per il no sono partiti alcuni fischi dei sostenitori del sì e il premier: "Non fischiate, ci sono e sono i benvenuti perché siamo convinti che la democrazia è una cosa bella". Ma non sono passate. "Io dico No a fermare il paese, questo atteggiamento distrugge il paese", ha poi sottolineato Renzi riferendosi alle Olimpiadi del 2024 a Roma. "Io non nego che le difficoltà ci siano ma la differenza è che io voglio superarle".

Poi, rispondendo alle domande di Gianni Riotta riguardo al terremoto che ha colpito il centro Italia (Leggi l'articolo): "Ricostruiremo tutto come era e dove era". "Quello che sta avvenendo nella Capitale non è politica", dice Matteo Renzi, che dopo aver ribadito la piena disponibilità del governo a collaborare con Virginia Raggi, attacca il "no" dei pentastellati alle Olimpiadi di Roma: "Non si rinuncia per rifarsi una verginità".

L'ex sindaco di Firenze ha poi spiegato il motivo per cui l'ex premier ce l'avrebbe con lui: "D'Alema ce l'ha con me perché non l'ho nominato alto rappresentante della politica estera europea".

E ancora: "Io sono per non personalizzare il referendum, ma guardiamo il merito della riforma, anche perchè se si personalizza si deve dire che Berlusconi vota no, Grillo vota no, Salvini vota no, votano tutti no, ci metto dentro anche D'Alema". Una risposta indiretta anche alla Cgil che oggi ha deciso che sosterrà il No alla legge Boschi. "Io vi dico che quando abbiamo iniziato a fare la Leopolda sembrava che il Paese fosse immobile, fosse impossibile cambiare su tutto". "E rivendica l" aver schierato il Pd in forze nella battaglia per il Si': "Un partito deve indicare una direzione e dire che l" Italia deve cambiare". "La minoranza cominci a dire esattamente quali sono le modifiche, ma soprattutto, cominci a lavorare per costruire una maggioranza", spiega il ministro Andrea Orlando. Renzi si dice convinto che quando sara' chiaro l'argomento del referendum "saranno in tanti a votare si'".

Poi il premier arriva al nodo caldo di questi mesi, il referendum sulla riforma costituzionale che si terrà tra fine novembre e inizio dicembre: "La partita più grande è il referendum". "Si diceva 'è impossibile superare il bicameralismo paritario', noi la vogliamo superare la riduzione del numero dei parlamentari - ha concluso - la soppressione del Cnel, il titolo V, una riforma che abbiamo fatto noi sbagliando e dando troppe competenze alle Regioni". "Il professor Salvatore Settis? - ha detto Renzi - Settis si occupa di archeologia, forse non ha letto la Costituzione.".

Sul voto per il referendum: "Se passa il sì le cose cambiano, se vince il no le cose restano così per 20 anni. Chi ci crede ci dia una mano, faccia comitati", ha insistito il presidente del consiglio. Oggi - ha detto Renzi - c'è una legge sui diritti civili in Italia che non c'era: c'è una legge sul terzo settore, oggi c'è una battaglia contro il precariato, 585 mila posti di cui due terzi a tempo indeterminato. "Ho visto la polemica sul non dire, che queste feste sono per il si' al Referendum per che cosa dobbiamo essere?" Secca la replica di D'Alema: "Alle sciocchezze non si risponde". Avremo occasione di fare dibattiti seri sulla Costituzione. "Io non credo che il futuro sia una minaccia, certo ci sono delle preoccupazioni, ma l'unico modo per vincere la paura e' avere valori forti: ecco peche' non credo nella logica dei muri, ma a quella del confronto nelle piazze". Ma l'alluvione, il dissesto, il terremoto è quando tutti insieme senza polemiche di parte, mettiamo i soldi che servono e mettiamo a posto i nostri fiumi, le nostre periferie.

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