Martedì, 17 Settembre, 2019

Saponi antibatterici, la Fda ne vieta la vendita negli USA

FDA-building-jpg Tra le 19 spunta il Triclosan uno degli ingredienti di punta dei saponi antibatterici ma anche di dentifrici e detergenti intimi
Machelli Zaccheo | 08 Settembre, 2016, 17:28

Saponi antibatterici ritirati dal mercato americano: a deciderlo è stata la Fda (Food and Drug Administration) che considera questo tipo di prodotti non davvero utili per tenere alla larga le infezioni più comuni.

Dati che però non sono arrivati o sono stati ritenuti insufficienti. Le compagnie hanno fornito la documentazione ma la FDA l'ha giudicata non convincente e ha emanato il ban.

E insieme al Triclosan, gli americani non potranno più fare uso di queste altre sostanze: Cloflucarban, Fluorosalan, Hexachlorophene, Hexylresorcinol, Iodine complex, Iodine complex phosphate, Nonylphenoxypoly, Poloxamer-iodine complex, Povidone-iodine, Undecoylium chloride, Methylbenzethonium chloride, Phenol, Secondary amyltricresols, Sodium oxychlorosene, Triclocarban, Tribromsalan e Triple dye. "I consumatori possono essere indotti a pensare che i lavaggi con saponi antibatterici siano più efficaci nel prevenire la diffusione di germi, ma non ci sono prove scientifiche che siano migliori del semplice acqua e sapone" scrive la Fda.

Siamo proprio sicuri che i saponi antibatterici siano naturali e liberi da ogni rischio per la salute? Il funzionario della FDA Theresa Michele in una conferenza stampa ha dichiarato che ci sono la bellezza di 2000 prodotti sul mercato che contengono almeno uno dei diciannove ingredienti.

La decisione non riguarda però i disinfettanti per le mani, salviette, o i prodotti antibatterici usati nelle strutture sanitarie.

Malgrado le associazioni ambientaliste festeggino la vittoria politica qualcuno fa notare che molte compagnie hanno già sostituito le sostanza incriminate con tre nuovi antibatterici cloruro di benzalconio, cloroxilenolo e cloruro di benzetonio per le quali hanno ottenuto dalla FDA una sospensione del pronunciamento e un altro anno per fornire le stesse prove richieste per le sostanze messe al bando. Quindi all'atto pratico non vedremo nel prossimo futuro scomparire dagli scaffali questi saponi antibatterici, sta ancora una volta al consumatore informato decidere se fidarsi delle indicazioni che vengono dalla FDA che ne sanciscono la sostanziale inutilità.

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