Lunedi, 17 Giugno, 2019

Smog respirato arriva al cervello. E può provocare Alzheimer

Smog e cervello contaminazione Smog respirato arriva al cervello. E può provocare Alzheimer
Machelli Zaccheo | 08 Settembre, 2016, 15:31

Uno studio condotto all'Università di Lancaster ha evidenziato come i neuroni siano contaminati da agenti inquinanti come il particolato ultrafine di magnetite - ossido di ferro - che le automobili e gli impianti energetici producono durante il giorno. Sono un milione di opportunita' di creare danno.

L'autrice principale della ricerca, Barbara Maher, ha individuato particelle di magnetite in campioni di aria raccolti nei dintorni di una strada trafficata di Lancaster e fuori da una centrale elettrica e si è chiesta se particelle simili potessero trovarsi anche nel cervello. In pratica i campioni presi in esame dai ricercatori contenevano milioni di particelle di magnetite per grammo di tessuto cerebrale. Quando si studia il tessuto si vedono le particelle distribuite fra le cellule, e quando si fa un'estrazione magnetica si trovano milioni di particelle in un singolo grammo di tessuto. Per gli autori dello studio si tratta di una scoperta "estremamente scioccante", che spinge a porsi nuove domande sui rischi dell'inquinamento atmosferico per la salute.

Il team ha analizzato campioni di tessuto cerebrale di 37 persone. Le altre 8, con età da 62 a 92 anni, provenivano invece da Manchester e alcune erano morte con malattie neurodegenerative a diversi livelli di gravità. "Come potrebbe non entrare nell'organismo?". "Questa scoperta è la pistola fumante", commenta l'esperta.

Come spiegato da Science, circa 25 anni fa, il geofisico Joe Kirschvink individuò particelle di magnetite di origine biologica nei cervelli umani, portando a concludere che questa si formasse in maniera naturale. "Queste sostanze sono un pericolo per la salute per patologie come l'Alzheimer".

Ma le prove sono ancora carenti e gli esperti sono cauti su un eventuale correlazione. Dall'altro, studi sulla popolazione hanno messo in evidenza che le persone che vivono vicino a strade trafficate hanno un rischio maggiore di declino cognitivo in eta' avanzata. Lo studio in questione non entra nel merito. Ora però, osserva Maher, "abbiamo un nuovo campo di indagine su cui concentrare l'attenzione, per capire se queste particelle di magnetite stanno causando o accelerando malattie neurodegenerative".

Tuttavia al momento non vi è alcun legame oggettivo tra inquinamento ed Alzheimer, quella degli esperti sono solo delle supposizioni pertanto non può affermarsi che chi vive nelle grandi città aumenta il rischio di sviluppare l'Alzheimer. Il team di ricercatori ha scoperto forme di magnetite venutesi a formare biologicamente nei campioni di cervello umano, ma per ognuna di queste particelle ne hanno trovato almeno 100 generate dall'inquinamento atmosferico. "Questo tipo di magnetite è più pericolosa rispetto alle versioni biogeniche della particella".

Lo smog si accumula nel cervello.

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