Domenica, 16 Giugno, 2019

La rivincita di Word e PowerPoint: OpenOffice rischia di chiudere

La rivincita di Word e PowerPoint: OpenOffice rischia di chiudere La rivincita di Word e PowerPoint: OpenOffice rischia di chiudere
Evangelisti Maggiorino | 06 Settembre, 2016, 12:55

Quando però Oracle acquisì Sun, un gruppo consistente di programmatori si staccò dal progetto per fondare LibreOffice a causa delle scarse garanzie di libertà offerte da Oracle, che intendeva fare di OpenOffice un prodotto commerciale da affiancare alla versione community OpenOffice.org, diventata poi Apache OpenOffice una volta passata nella mani della Apache Foundation.

È possibile pensare alla chiusura di un progetto open source "storico" come OpenOffice?

Dopo un rapido e glorioso exploit che aveva fatto ben sperare utenti e sviluppatori, ecco giunto purtroppo il rapido e inevitabile declino di OpenOffice, celebre software open source nato con l'intento - in gran parte riuscito, almeno fino allo scorso anno - di contrastare il quindicinale strapotere dell'ormai storica suite di programmi di editor e sviluppo da ufficio Microsoft Office. I piani iniziali erano ambiziosissimi e per larghi tratti sembravano essere vicini al raggiungimento: si parlava di una concorrenza agguerrita a giganti come Office di Microsoft, il tutto grazie alla natura gratuita. A diffondere la notizia il vice presidente di Apache OpenOffice Dennis Hamilton che in una recente mail indirizzata alla comunità di sviluppatori e sostenitori che da anni lavorano al progetto dichiara che attualmente non ci sono sviluppatori con la "capacità, possibilità e volontà di supportare il lavoro della mezza dozzina di volontari che tengono in piedi il progetto".

Sul blog ufficiale dedicato ad OpenOffice, infatti, è apparso un nuovo argomento intitolato: "Cosa accadrebbe se OpenOffice andasse in pensione?". Il codice sorgente rimarrebbe ovviamente a libera disposizione, ma la società non garantirebbe più alcun tipo di aggiornamento. Infine anche gli sviluppatori stessi dovranno dire addio alla loro mailing list.

Il messaggio prosegue sottolineando che al momento non sono state prese decisioni in merito ma se non ci saranno aggiornamenti nel corso dei prossimi mesi "il pensionamento del progetto è una seria possibilità". Quest'ultimo è utilizzato da circa 100 milioni di persone, mentre secondo le statistiche pubblicate OpenOffice ha superato i 160 milioni di download nel periodo tra maggio 2012 a fine 2015.

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