Venerdì, 07 Agosto, 2020

Venezia 73: baci e selfie sul red carpet di Nocturnal Animals

Tom Ford Amy Adams e Jake Gyllenhaal Tom Ford Amy Adams e Jake Gyllenhaal
Deangelis Cassiopea | 04 Settembre, 2016, 16:04

Posso solo dire di essere old fashion, il mio intento quando dirigo una storia è sempre farmi domande sulla mia vita. ". Amy Adams ha concordato sulla sensazione di intimità che le trasmetteva il copione che non le ha mai fatto dubitare di accettare: "Il regista mi ha accompagnato nel flusso della narrazione ed io volevo assolutamente far parte di questo dolore.". Poi ci sono i corpi dei cadaveri, così reali eppure così artefatti come in una performance di arte contemporanea. Una vita che aveva sperato l'avrebbe resa più felice. Fragile lui, a detta della madre di lei, e non adatto a Susan, che vuole a tutti i costi cercare di non trasformarsi in sua madre in futuro. La rottura è drastica, forte, penosa, spezza il cuore di Edward che, nonostante questo, le manda la bozza del suo libro dedicata a lei.

Difficile dirimere realtà da fantasia, tanto il viluppo è ben ordito tra la vicenda thriller della famigliola distrutta da tre balordi, di notte, lungo una di quelle strade americane che viaggiano verso il nulla per centinaia di km., e la storia asettica e infelice di Susan. Il personaggio di Susan è vittima della propria insicurezza.

Tutto va velocemente a rotoli e Tom si trova impotente davanti a quello che succede alla sua famiglia.

Susan (Amy Adams) entra subito in scena. Il film si divide in numerosi piani temporali (ad un certo punto sono almeno quattro) per permettere allo spettatore di scoprire gradualmente l'intento, vero, del libro che Susan riceve e legge voracemente, mentre il marito la tradisce a New York.

Ce ne faremo una ragione, anche perché non tutti possono o sono in grado di capire ed apprezzare tutti quei riferimenti colti (dall'arte alla musica, dalla filosofia al cinema) fino ad essere inebriati da un così alto coinvolgimento emotivo e visivo insieme, quello stesso che ci fa provare ancora di più quello che prova Susan, una variante del terrore (l'ombra di David Lynch si palesa più volte) che, probabilmente (e fortunatamente), sono in pochi ad aver conosciuto. Niente nella composizione della scena è lasciato al caso, proponendo una qualità visiva nuova.

Nocturnal Animals, ispirato al romanzo Tony and Susan di Austin Wright (Adelphi), è un thriller esistenziale interpretato da Amy Adams, regina incontrastata di questa edizione della Mostra (è anche l'eroina di Arrival) e Jake Gyllenhaal.

Il film è esteticamente perfetto, come il precedente, e si mantiene in un equilibrio pericoloso e straordinario, estetizzando anche i momenti più brutali della storia, come quello in cui si vedono i cadaveri di due donne perfettamente adagiati su un divano rosso, in mezzo a una discarica. Di queer c'è una riflessione sull'uomo sensibile, una sorta di sensibilità non sfogata. Il regista, la coppia di protagonisti e l'attore Aaron Taylor-Johnson sono intervenuti in conferenza stampa per presentare la pellicola ai giornalisti presenti al lido.

Lo stile registico minimalista, elegante e preciso di Tom Ford, stilista, designer, scrittore, é la sua forza, o marchio distintivo, che potrebbe diventare a tratti il suo difetto. La metafora è che talvolta combattere può essere giusto: "sbagliato è mollare, e lasciar andare via chi si ama".

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