Lunedi, 22 Luglio, 2019

Banche, i sindacati contro Renzi: pronti allo sciopero generale

Banche, i sindacati contro Renzi: pronti allo sciopero generale Banche, i sindacati contro Renzi: pronti allo sciopero generale
Evangelisti Maggiorino | 04 Settembre, 2016, 06:41

I rappresentanti dei lavoratori del settore dicono no alle parole del premier, Matteo Renzi, sulla necessità di dimezzare nei fatti il numero dei dipendenti del settore (circa 150.000 in meno in 10 anni) e si dicono pronti a fare uno sciopero generale.

"Ha detto che il settore bancario fra 10 anni avrà una composizione dell'occupazione diversa come qualità di tipologia e un numero ridotto rispetto all'attuale", ha spiegato Abete. "Il premier - osservano - prima di fare queste dichiarazioni, che rischiano di destabilizzare l'intero settore, aveva l'obbligo di consultare le parti sociali (Abi e Sindacati), fare valutazioni di opportunita'". I sindacati invitano l'Abi a "prendere posizione contro queste sconclusionate affermazioni del Premier". "Con il più bieco populismo dichiara che bisogna ridurre gli occupati, ridurre il numero delle filiali, aggregare le banche e che la politica deve stare fuori da questi processi". Con quali soldi? Con quali strumenti? Non si può più accettare che un presidente del Consiglio si ostini sistematicamente a stimolare tagli di personale per accreditarsi quei poteri forti che lo hanno sostenuto"."Nei prossimi giorni - concludono i sindacati dei bancari - i nostri Uffici Studi produrranno documentazioni che contestano e contraddicono quanto affermato dal premier sia sul numero delle filiali che del numero delle banche in relazione al mercato europeo, soprattutto, sul costo del personale e sui trattamenti fiscali e gli oneri pubblici abbondantemente disallineati con quelli pagati dalle altre banche europee. "Attraverso il nostro Fondo per l'Occupazione, finanziato dai lavoratori - aggiungono - abbiamo consentito l'entrata nel settore a 12.000 giovani in questi ultimi 4 anni,".

Se il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, "non convocherà immediatamente le Parti Sociali "inizierà una contrapposizione e una mobilitazione totale da parte del Sindacato del credito per la difesa dei posti di lavoro e della dignità professionale delle lavoratrici e dei lavoratori", sottolineano i sindacati". Lando Sileoni, segretario generale della Fabi, va all'attacco di Renzi che ieri al forum Ambrosetti.

Una crisi che non vuol dire solo riorganizzazione dei grandi gruppi bancari, come Monte dei Paschi di Siena, Banca Etruria, Popolare di Vicenza, Banco Popolare, Banche di credito cooperativo e Carige, ma una crisi che secondo i sindacati vuol dire anche esuberi e ricapitalizzazioni. La preoccupazione sull'eventuale esubero di lavoratori, in tutti i settori, anche nel bancario, è al centro delle preoccupazioni del governo, assicurano le stesse fonti.

Altre Notizie