Martedì, 23 Luglio, 2019

Alzheimer, farmaco fa scomparire placche al cervello in un anno

Alzheimer, farmaco fa scomparire placche al cervello in un anno Alzheimer, farmaco fa scomparire placche al cervello in un anno
Machelli Zaccheo | 03 Settembre, 2016, 05:54

In pratica si tratta di un anticorpo monoclonale che insegna al sistema immunitario dell'individuo a riconoscere le placche della malattia e a combatterle.

"I risultati di questo studio clinico ci rendono ottimisti, perché potremmo fare un grande passo avanti nel trattamento dell'Alzheimer", afferma Roger M. Nitsch, professore all'Istituto di medicina rigenerativa dell'ateneo svizzero. Coloro i quali avevano ricevuto il farmaco, hanno mostrato un sensibile miglioramento cognitivo e la riduzione delle placche nel cervello.

Fanno ben sperare i primi risultati ottenuti nella sperimentazione di un nuovo anticorpo "spazzino", capace di ripulire il cervello dalle placche di amiloide nelle fasi iniziali dell'Alzheimer: pubblicati sulla rivista Nature dai ricercatori dell'Università di Zurigo, potrebbero rappresentare un punto di svolta nella lotta contro questa malattia neurodegenerativa.

A sei mesi dall'inizio del trattamento i pazienti hanno mostrato inoltre un rallentamento della degenerazione cognitiva legata all'Alzheimer.

Un rivoluzionario farmaco distruggerebbe le proteine responsabili dell'Alzheimer. Si ritiene che la tossicità correlata sia una causa primaria della disfunzione sinaptica e della neurodegenerazione alla base della progressione caratteristica della malattia 'mangia-ricordi'. "È la migliore novità che abbiamo avuto negli ultimi 25 anni, e finalmente possiamo portare un po' di speranza ai pazienti", ricorda Alfred Sandrock, ricercatore della biotech americana Biongen che ha sviluppato il farmaco e spera di portarlo al più presto sul mercato. Previsto un trial su 2700 pazienti affetti da forme lievi o moderate di Alzheimer. Saranno gli altri confronti con altri campioni di pazienti e con i gruppi di controllo a dire che davvero il farmaco funziona su tutti o se ha azione individuale. Innanzitutto bisognerà verificarne la sicurezza e gli eventuali effetti collaterali. Dosi più elevate di anticorpo e una maggiore riduzione di placca beta-amiloide sono stati anche associati con un più lento declino cognitivo.

La scomparsa delle placche non è ancora una prova di efficacia, sottolinea in un editoriale di accompagnamento Eric Reiman del Banner Alzheimer's Institute.

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