Sabato, 18 Agosto, 2018

Milano, scomparso picchiatore seriale spagnolo

Nicolas Aitor Orlando Lecum Milano, scomparso picchiatore seriale spagnolo
Evangelisti Maggiorino | 02 Settembre, 2016, 23:35

Nicolas Orlando Lecumberri, il 23enne dj spagnolo arrestato il 27 luglio a Milano dopo una lunga serie di aggressioni a pugni immotivate avvenute in strada contro dei passanti, è "scomparso" dopo essere stato scarcerato perché il "gip di Milano Livio Cristofano" non ha disposto "alcun servizio di scorta dal carcere al luogo degli arresti domiciliari" in una clinica psichiatrica. Gli avvocati Alessia Generoso e Francesco Brignola che hanno denunciato l'accaduto, hanno sottolineato che il ragazzo era stato trattenuto in carcere proprio per paura che fuggisse e adesso, in assenza di medicine, potrebbe tornare ad essere pericoloso per la comunità. "Aiutateci a trovarlo - è il loro appello - Nicolas è un ragazzo con seri problemi di natura psichiatrica, è solo e sicuramente non è in grado di raggiungere Varazze". Lo comunicano i suoi legali, gli avvocati Alessia Generoso e Francesco Brignola. L'uomo alle 16 di giovedì è stato accompagnato al cancello del carcere di San Vittore e liberato. L'unica certezza è che necessita di terapia farmacologica psichiatrica costante.

Quando e' uscito dal carcere, il giovane indossava una maglietta grigia con una scritta davanti, un paio di pantaloni corti blu e portava uno zainetto piccolo nero a tracolla e una valigia tipo trolley blu. E ancora: "Il ragazzo deve prendere i farmaci e, allo stato, non sappiamo se e quante dosi siano state consegnate allo stesso dalla struttura carceraria al momento della scarcerazione". Secondo quanto viene riportato, il gip Livio Cristofano ha acconsentito all'istanza ma non avrebbe trasmesso la relativa comunicazione e non avrebbe nemmeno formalizzato l'accompagnamento scortato fino alla Liguria.

In merito alla concessione dei domiciliari, il gip aveva dichiarato che "in considerazione dei disagi psicologici mostrati dall'indagato che, pur non trasmodando in patologie compromettenti la sua capacità d'intendere e di volere (come da disposta perizia), va adeguatamente valorizzato che l'indagato è soggetto di giovane età e che non presenta pregiudizi penali".

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