Martedì, 19 Novembre, 2019

Lavoro, la disoccupazione in aumento. Ma il saldo resta positivo

Istat disoccupazione mensile in calo 39mila disoccupati in meno a luglio Lavoro, la disoccupazione in aumento. Ma il saldo resta positivo
Esposti Saturniano | 01 Settembre, 2016, 04:18

Il tasso di occupazione, pari al 57,3%, scende dello 0,1% rispetto a giugno. A rilevarlo è l'Istat, che sottolinea come su base annua l'occupazione sia comunque in crescita: a luglio 2016 i posti di lavoro creati sono stati 266 mila in più rispetto a quelli che c'erano a luglio 2015 (+1.2%). Il calo, su base mensile, riguarda sia gli uomini che le donne e in misura maggiore i lavoratori indipendenti. Va meglio tra gli over 50, l'Istat certifica un aumento di 402mila occupati in un anno.

Nell'arco del trimestre maggio-luglio l'aumento degli occupati (+0,7%, pari a +157mila) si associa ad un calo degli inattivi (-1,3%, pari a -185mila), mentre i disoccupati risultano in aumento di 4mila unità. Il calo interessa sia gli uomini (-1,4%) sia le donne (-1,2%) e tutte le classi di età, tranne quella dei più giovani (i 15-24enni e i 25-34enni). Il tasso di disoccupazione scende all'11,4% a luglio, in calo di 0,1 punti percentuali su giugno. L'incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di eta' e' pari al 10,4% (cioe' poco piu' di un giovane su 10 e' disoccupato).

Gli occupati tornano a calare dello 0,3% rispetto al mese di giugno (-63 mila), interrompendo la tendenza positiva. A luglio il tasso di disoccupazione è sceso all'11,4%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto a giugno. L'aumento riguarda le donne a fronte di una sostanziale stabilita' degli uomini. Sale di 0,2 punti il tasso di disoccupazione tra i giovani 15-24enni al 39,2%.

Duro attacco al governo del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio: in un post su Facebook l'esponente di primo piano del Movimento 5 stelle commenta alcuni dati del mercato del lavoro: "I dati sulla disoccupazione in Italia diffusi oggi dall'Istat sono un bollettino di guerra!"

Nel marzo 2015 è entrato in vigore il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti previsto dal Jobs Act, che non prevede la reintegra in caso di licenziamento economico.

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