Lunedi, 27 Gennaio, 2020

Francesco Totti, la lettera d'amore che fa impazzire il web

Francesco Totti fonte Francesco Totti fonte
Cacciopini Corbiniano | 31 Agosto, 2016, 22:07

Una vera e propria lettera d'amore. Un messaggio d'addio visto che questa sarà, suo malgrado, l'ultima stagione con la maglia giallorossa che ha indossato per la prima volta all'età di 14 anni. Sono le parole di Francesco Totti, lo storico capitano della Roma, apparse quest'oggi su "The Players Tribune", il sito fondato dalla leggenda dei New York Yankees, Derek Jeter, con l'obiettivo di dare voce agli atleti, senza alcun filtro. Mi ha aiutato nella mia carriera in moltissimi modi. "Ventisette anni fa - racconta - qualcuno bussò alla porta del nostro appartamento di Roma. Casa è tutto". Glielo insegnò la madre, Fiorella, quando decise di dire no al Milan. Le persone che erano dietro la porta avrebbero potuto cambiare la mia carriera calcistica. "Forse, se resterò come dirigente, quei momenti ci saranno ancora". Ma non erano della Roma: indossavano indumenti rossi e neri. Erano del Milan e volevano che andassi a far parte della loro squadra. A tutti i costi. Mia madre alzò le braccia al cielo. Gol, vittorie, sconfitte, gioia e lacrime. Sarei diventato giallorosso. Mia mamma se lo sentiva. "Roma o Lazio. Nella nostra famiglia, esisteva solo una scelta possibile".

"Fortunatamente per me - prosegue -, mio nonno Gianluca era un tifoso accanito della Roma ed ha trasmesso questo amore a mio padre che, a sua volta, lo ha trasmesso a mio fratello e a me". L'amore per la Roma ci è stato tramandato. E' sempre stato più di un club di calcio, è parte della nostra famiglia, del nostro sangue e delle nostre anime. C'è stato anche un momento in cui, 12 anni fa, ho considerato la possibilità di andare a giocare al Real Madrid. Poco importa, perch nel mondo oggi, e chiss per quanto tempo ancora, il nome della Roma associato a quello del giocatore pi importante della sua storia. Cosa avrei scelto? Beh, non fu una mia decisione. "La tua casa è tutto". Questo club e questa città sono state la mia vita. O vincendo lo scudetto o giocando in Champions League, spero di aver rappresentato e portato i colori di Roma più in alto che potessi. "Spero siate fieri di me - dice Totti, rivolto ai romanisti -". Potete definirmi un abitudinario. Per mio nonno. Per la mia famiglia. Le ore spese ad allenarsi, le chiacchierate nello spogliatoio.

"Quello che mi mancherà di più è condividere un caffè con i miei compagni ogni giorno". "Molti mi chiedono, perche' hai passato tutta la tua vita a Roma?". Roma e' il mare, le montagne, i monumenti. Roma, ovviamente, e' anche i romani. Non avevamo la possibilità di vedere molte partite in TV perché, anche se disputate a Roma, non venivano trasmesse frequentemente negli anni '80. Roma, per me, è il mondo.

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