Lunedi, 21 Ottobre, 2019

D'Alema contro Renzi: "La crescita del paese è a zero"

D'Alema contro Renzi: D'Alema contro Renzi: "La crescita del paese è a zero"
Evangelisti Maggiorino | 30 Agosto, 2016, 21:55

E aggiunge: "Già bocciammo la riforma fatta da Berlusconi, pressoché identica a questa". D'Alema estrae poi quello che definisce "l'uovo di Colombo". Nessuno scontro, per, come testimonia la presenza qui di Davide Zoggia, che spiega: Ci sar sicuramente una convergenza. Anzi, comincia un lungo attacco: La crescita del Paese, che era stata annunciata come strabiliante, zero. "Il segretario ha parlato delle Feste dell'Emilia Romagna, noi chiediamo un luogo che ci garantisca un confronto sereno e civile, e come moderatore chiediamo una figura super partes, non legata al Pd". D'Alema anticipa il suo uovo di Colombo: deputati ridotti di 250, Senato dimezzato, voto di fiducia solo alla Camera e un comitato di conciliazione per evitare la navetta, come accade negli Usa, dove c' il bicameralismo perfetto.

Sarà anche uno statista, D'Alema, se confrontato con l'imberbe Renzi. Beh, ce n' invece. Io no. Una vecchia barzelletta sovietica, diceva, cos' il deviazionismo? andare dritti quando la linea va a zig zag. "Ma, certo, nessuno cambierà la legge elettorale prima del referendum". "Io penso che la riforma costituzionale sia perfettibile ma gli elettori andranno a votare con la consapevolezza che dopo 30 anni di discussioni a vuoto - compreso il periodo in cui D'Alema ha avuto un ruolo come presidente della Bicamerale - finalmente siamo arrivati a mettere in campo una riforma strutturale della Costituzione". Peccato che la stabilità di un Paese si regga innanzitutto sul patto fiscale tra i cittadini e lo Stato. Io per non ho chiesto le sue dimissioni. Ma in realtà la bile che gli colava dalla bocca deriva dall'invidia per un ragazzotto di Firenze che, dopo averlo fatto fuori dal partito, potrebbe riuscire a realizzare quel che voleva realizzare lui. "Renzi contro Renzi. Noto però con piacere che ora ha sconvocato le urne anticipate". Adesso Renzi dice che si vota nel 2018. Comunque sia, il Pd di Renzi certo non gli piace: Perdiamo i palmiri e guadagniamo i verdini e i cicchitto. No, risponde: "Perché non ci saranno le elezioni anticipate". Invece se andremo avanti cos, finiremo come Wile Coyote e i 5 Stelle andranno al governo.

Per sventare questo scenario, tutto è pronto, o quasi, peril lancio della campagna per il no, il 5 settembre.

Sono attese 150 persone: "Anche troppe, sto cercando di dissuadere la gente", con la sua solita ironia. Sicuramente ci sarà Paolo Corsini, battagliero ex sindaco di Brescia: "È una riforma persino illeggibile". Solo che lui, certe sparate e certe finte ingenuità da homo novus della politica non poteva permettersele, non potendo far dimenticare (nè peraltro volendolo) il suo passato di dirigente comunista fin già da bambino. La sinistra pd diserterà l'appuntamento dalemiano: assenti Pier Luigi Bersani, Gianni Cuperlo e Roberto Speranza. Per auguro il successo a questa bella iniziativa. Tra i pugliesi, i consiglieri Ernesto Abaterusso, Enzo Lavarra, Mario Loizzo e Pino Romano.

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