Domenica, 17 Novembre, 2019

267 morti, ad Accumoli il suolo si è abbassato di 20 centimetri

267 morti, ad Accumoli il suolo si è abbassato di 20 centimetri 267 morti, ad Accumoli il suolo si è abbassato di 20 centimetri
Evangelisti Maggiorino | 27 Agosto, 2016, 07:10

Mentre la terra continua a tremare e i soccorritori non smettono di scavare tra le macerie, sale a 281 morti il bilancio delle vittime del terremoto che mercoledì mattina ha colpito il centro Italia. Regione Lazio e Protezione civili chiedono chiedono lo stop assoluto dell'invio di nuovi aiuti nei comuni di Amatrice e Accumoli. In questo periodo estivo - e tanto più con l'approssimarsi della manifestazione dedicata alla pastasciutta che ha resto Amatrice famosa nel mondo - l'esigua popolazione della zona si moltiplica e quindi il confronto non può essere compiuto con i residenti. Amatrice e, nell'Aquilano, Campotosto, Capitignano e Montereale i comuni più vicini all'epicentro.

Le scosse di terremoto sono state 928. Giuseppe Romani, capo della direzione centrale per l'emergenza e il soccorso tecnico dei vigili del fuoco ieri sera però affermava: "Le macerie da rimuovere sono ancora parecchie". La responsabile della Protezione civile Titti Postiglione ha riferito che i feriti passati per gli ospedali di Lazio, Umbria e Marche sono 387, ma stanno verificando quanti ancora siano ospedalizzati. Dai migranti che si sono offerti volontari per dare una mano alle iniziative di solidarietà nate in tutto il mondo fino ad arrivare alla commovente telefonata di un'anziana signora ai Vigili del Fuoco, riportata da Repubblica.it: "Pronto vigili del fuoco?"

Resta ancora chiusa la strada statale 685 "delle Tre Valli Umbre" nel tratto compreso tra il bivio per Castelluccio di Norcia (PG) e Arquata del Tronto a causa dei danni causati dal sisma in vari punti dell'infrastruttura. Se vogliamo avere un territorio più sicuro questi interventi vanno esclusi dal patto si stabilità e bisogna escludere anche interventi di prevenzione per la manutenzione e la tutela del territorio.

Lutto nazionale e bandiere a mezz'asta sugli edifici pubblici.

Nel frattempo, il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza per le zone colpite e lo stanziamento dei primi 50 milioni di euro per fare fronte alle prime necessità delle zone terremotate.

Dall'inizio dello sciame sismico fino alle 7 di oggi sono state registrate 460 scosse, di cui due superiori alla magnitudo 5, compresa quella devastante delle 3.36 della notte fra martedì e mercoledì, che è arrivata a 6.0. Alle 215 salvate dai vigili del fuoco, si aggiungono le 23 tratte in salvo dal soccorso alpino. Gli sfollati sono 2.500. I funerali saranno celebrati dal vescovo di Ascoli, Mons.

Una macchina impressionante che è cominciata a muoversi pochi minuti dopo la violenta scossa delle 3.36 di magnitudo 6.0 che ha devastato il Centro Italia. A quanto apprende l'Adnkronos, domani il premier Matteo Renzi sarà ad Ascoli Piceno per assistere ai funerali.

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