Giovedi, 18 Luglio, 2019

Terremoto, emergenza sangue. In molti in coda per donarlo

Terremoto, emergenza sangue. In molti in coda per donarlo Terremoto, emergenza sangue. In molti in coda per donarlo
Evangelisti Maggiorino | 25 Agosto, 2016, 19:43

"La Direzione Regionale Sanita' del Lazio ha disposto l'apertura straordinaria dei centri trasfusionali di Roma e Rieti, per far fronte all'esigenza di sangue per l'evento sismico". Ma i cittadini non sono rimasti sordi alla richiesta e già nelle prime ore del mattino hanno affollato la struttura sanitaria: una foto circolata su Twitter mostra la lunga fila dei donatori. E anche l'Asl della Toscana Sud Est, di cui Arezzo fa parte, ha diramato un comunicato per ringraziare delle donazioni e dell'interessamento.

Docente per Academy SenzaBarcode, dirigo corsi anche per giornalisti, uffici stampa e comunicatori su SEO, Social e comunicazione web. "Vorrei essere lì e lo sono davvero con tutto il mio cuore e le mie preghiere" scrive la cantante dal Centro America, dove si trova per il suo tour, e dopo aver condiviso uno status dell'Avis Provinciale di Rieti. Sono queste le prime richieste che il Coordinamento Regionale per le Maxiemergenze ha ricevuto dal dipartimento analogo della Regione Lazio.

Ecco, invece, i numeri utili del Lazio, che è la regione maggiormente piegata dal sisma: Contact center della Protezione civile: 800840840, Sala operativa della protezione civile Lazio: 803555. Una cosa che spesso non si considera è che il sangue "può servire anche nei giorni successivi alla tragedia, e spesso si rimane scoperti, proprio perché le persone si attivano solo nell'immediato". I donatori possono recarsi, dalle 8 alle 11, all'ospedale de Lellis di Rieti, con documento di identità e codice fiscale. Sul posto sono state attivate 4 cucine da campo, 20 macchine movimento terra e 71 tende con circa 500 posti letto disponibili. Tutte le operazioni necessarie all'organizzazione dei moduli sono state portate a termine. L'orario rimane quello mattutino: "con questo caldo vogliamo evitare che le persone si sentano male, quindi meglio evitare le ore più calde" aggiunge Andrelli. "L'elicottero di Milano che ha trasportato le unità cinofile resta a disposizione per eventuali trasporti. Altre due strutture sono pronte per essere allestite in relazione alle necessità".

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