Domenica, 25 Agosto, 2019

Proxima b, scoperto il più "vicino" Pianeta simile alla Terra

Fonte Immagine Credit ESO  M. Kornmesser Fonte Immagine Credit ESO M. Kornmesser
Acerboni Ferdinando | 25 Agosto, 2016, 19:18

Le osservazioni mostrano poi che la sua temperatura superficiale potrebbe consentire la presenza di acqua allo stato liquido.

Pare che l'aspetto più affascinante della scoperta, sia la distanza dalla nostra Terra a soli 4,2 anni luce; fino ad oggi tutti i pianeti scoperti si sono trovati ad una distanza davvero impossibile e nonostante alcuni di questi presentassero caratteristiche simili alla Terra pare non avevano certo le condizioni che presenta oggi il pianeta di Proxima Centauri, di cui ancora non si sa il nome.

Anche l'Europa sarà in prima fila con il suo super telescopio E-Elt (European Extremely Large Telescope): alto come un palazzo di 30 piani, sarà realizzato presso l'Osservatorio Europeo Meridionale (Eso) in Cile dalla Società di aziende italiane ACe (con Astaldi, Cimolai e gruppo Eie come subcontraente), così da entrare in attività entro una decina di anni diventando il più potente dei telescopi ottici e nell'infrarosso.

Proxima Centauri è una delle tre stelle appartenente al sistema stellare triplo conosciuto come Alpha Centauri. Proxima Centauri è più piccola e fredda del Sole, e l'orbita del pianeta è molto più vicina alla stella rispetto a quella di Mercurio. "E' il pianeta esterno al Sistema Solare più vicino a noi mai scoperto, è veramente una pietra miliare per l'umanità, ". Gli astronomi stimano che abbia una massa circa 1,3 volte quella della Terra, e che si trovi a una distanza media dalla sua stella di 7,3 milioni di chilometri, molto poco rispetto a quella del nostro pianeta del Sole di circa 150 milioni di chilometri.

L'annuncio ufficiale arriva dalle pagine di Nature, che per sottolineare l'importanza dell'evento organizza una conferenza stampa con gli astronomi protagonisti della ricerca coordinati da Guillem Anglada-Escudè, della Queen Mary University di Londra.

Le condizioni teoricamente ci sarebbero, ma per saperne di più bisognerà osservare il pianeta mentre transita contro il disco della sua stella: "in moltissimi hanno cercato di farlo, ma senza successo", spiega l'esperta. "Per questo non siamo in grado di dire se effettivamente il pianeta è abitabile". Insomma, la priorità numero uno è determinare se Proxima b ha un'atmosfera. "Nei prossimi secoli, certamente il genere umano potrebbe provare a esplorare il pianeta con dei robot", spiega Artie Hazas in un pezzo che accompagna l'articolo scientifico.

Potremmo cercare lì, per essere chiari, forme di vita extraterrestre.

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