Lunedi, 17 Giugno, 2019

Una Terra così vicina, si chiama Proxima b

Pianeta Proxima Centauri Ricostruzione artistica della superficie di Centauri B. Sullo sfondo in alto a destra la stella doppio Alfa Centauri A B Credits ESO M. Kornmesser
Acerboni Ferdinando | 25 Agosto, 2016, 11:10

Scoperto il 'gemello' della Terra in assoluto più vicino a noi: è Proxima b, un pianeta roccioso che orbita intorno alla stella 'vicina di casa' del Sole, Proxima Centauri.

"Speriamo che queste scoperte ispirino le generazioni future a continuare a guardare al di là delle stelle", ha detto il dottor Guillem Anglada-Escude della Queen Mary University di Londra. Per l'osservazione è stato utilizzato un telescopio Europeo, da 3.6 metri di apertura, posto sulle Ande in Cile, che è adatto a misurare vari valori (quali velocità di rotazione, avvicinamento o allontanamento dalle stelle) che consentono di individuare pianeti al di fuori del nostro sistema solare. "Il prossimo passo - affermano - è la ricerca di vita su Proxima b". E chissà se Stephen Hawking, tra le tante previsioni, non avesse già intuito la scoperta di un pianeta nel sistema di una stella vicina a noi, tanto da progettare una navetta (vedi il progetto Breakthrough Star- shot col miliardario russo Yuri Milner e il patron di Facebook Mark Zuckerberg) per raggiungerlo in tempi relativamente brevi?Il dubbio rimane, l'unica cosa certa, ed annunciata ufficialmente ieri in Germania dagli scienziati dell'Eso (European Southern Observatory), è che quel pianeta esiste veramente e che si trova straordinariamente vicino a noi: a soli 4,23 anni luce.

I dati raccolti, combinati con le immagini prese da telescopi di tutto il mondo, descrivono il 'dondolio' della stella dovuto all'attrazione gravitazionale del pianeta: i ricercatori li hanno divulgati passo dopo passo attraverso un'eccezionale campagna di comunicazione sul web, tra blog e social media.

Proxima Centauri e il suo pianeta a confronto con il Sistema Solare Credits Pale Red Dot
Proxima Centauri e il suo pianeta a confronto con il Sistema Solare Credits Pale Red Dot

Gli astronomi al momento non escludono la presenza di acqua sul pianeta, anzi: affermano che se ci fosse davvero, potrebbe trovarsi nelle zone più soleggiate, cioè nell'emisfero che si rivolge alla stella oppure nella zona tropicale. Ma la cosa più importante è che il pianeta si trova in quella zona intorno alla sua stella di riferimento che gli studiosi chiamano Goldilocks, zona in cui sarebbe possibile la presenza di acqua liquida.

Se il calore vero e proprio è abbastanza mite, e se la gravità è buona (si stima poco superiore a quella terrestre), il problema di Proxima b sono le radiazioni ad alta energia che ne spazzano la superficie. Il corpo celeste, denominato 'Proxima B', si troverebbe in una zona "temperata" compatibile con la presenza di acqua allo stato liquido, un presupposto chiave per l'abitabilità o la presenza di forme di vita.

La prima riguarda la stella Proxima Centauri, una stella molto attiva rispetto al nostro Sole e che potrebbe quindi compromettere tutti i dati. Gli altri esopianeti sono stati scoperti indirettamente, ossia solo per l'alterazione periodica nella luminosita' della loro stella che poteva essere giustificata solo dal passaggio di un pianeta ad oscurarlo parzialmente alla vista dalla Terra.

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