Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Pellicole di latte per sostituire gli imballaggi di plastica per il cibo

Pellicole di latte per sostituire gli imballaggi di plastica per il cibo Pellicole di latte per sostituire gli imballaggi di plastica per il cibo
Acerboni Ferdinando | 23 Agosto, 2016, 20:40

Tanto che i ricercatori prevedono che le prime pellicole al latte possano arrivare sul mercato nell'arco dei prossimi tre anni, risolvendo uno dei maggiori problemi legati alle confezioni in plastica, vale a dire l'accumulo di tonnellate di rifiuti non biodegradabili, che occupano le discariche per anni.

BIODEGRADABILE, commestibile, non inquinante.

Alcuni scienziati del Dipartimento dell'Agricoltura USA hanno ideato un materiale alternativo alla plastica che non soltanto è capace di conservare i cibi in maniera eccellente (meglio di quanto faccia la plastica), ma è addirittura commestibile. E se oggi il sapore non è un proprio un granché, potranno diventare appetitosi con l'aggiunta di qualche additivo e più nutrienti, una volta arricchiti con vitamine.

La produzione, anche se è appena agli inizi, è già cominciata con una prima linea promossa da una piccola azienda texana ed altre aziende guardano con interesse ai nuovi imballaggi.

Le nuova pellicole per alimenti sono prodotte con una particolare proteina del latte, la caseina: la sua struttura molecolare forma dei pori molto stretti e per questo risulta essere "molto efficace nel bloccare l'ossigeno, garantendo una migliore conservazione dei cibi nella catena di distribuzione e riducendo gli sprechi", come sottolinea la ricercatrice Peggy Tomasula.

Le uniche pellicole simili, ossia biodegradabili e commestibili, finora in commercio sono ottenute dall'amido delle patate. Ma queste sono più porose e lasciano penetrare più ossigeno, con scarsi risultati sulla capacità di conservare i cibi a lungo.

Per produrre la pellicola commestibile, i ricercatori hanno inizialmente usato la sola caseina, ottenendo così un prodotto in grado di proteggere molto bene il cibo ma poco flessibile e che presentava la tendenza a dissolversi troppo rapidamente se posto a contatto con l'acqua. Per rendere le pellicole ancora più robuste, resistenti a umidità e temperatura e maneggevoli, è stata utilizzata la pectina estratta dai limoni.

Tra le prime applicazioni c'è il confezionamento di cibi in porzioni singole, ha detto Bonnaillie.

I ricercatori stanno inoltre lavorando a una versione spray della pellicola, che si potrebbe usare per proteggere i cibi dal contatto con gli imballaggi esterni, per esempio per evitare che una pizza unga di olio il cartone in cui è contenuta.

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