Domenica, 16 Dicembre, 2018

Premium, Mediaset chiede a Vivendi 50 milioni al mese

Premium, Mediaset chiede a Vivendi 50 milioni al mese Premium, Mediaset chiede a Vivendi 50 milioni al mese
Esposti Saturniano | 22 Agosto, 2016, 21:55

"La domanda giudiziale - si una legge in una nota del gruppo di Cologno Monzese - è finalizzata a ottenere l'esecuzione coattiva del contratto per ordine del giudice e il risarcimento dei danni sin qui subiti da Mediaset".

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio.

Anche Fininvest, che controlla Mediaset con il 34,7%, nei primi giorni della prossima settimana depositerà un'azione legale contro Vivendi per il mancato rispetto del contratto di acquisto di Premium. Si tratta di un documento di autotutela nei riguardi del gruppo francese a seguito dalla mancata esecuzione da parte di quest'ultimo del contratto per l'acquisto di Premium. Il patto prevedeva uno scambio di partecipazioni del 3,5% tra Mediaset e Vivendi e il vincolo, per quest'ultima, di non salire oltre il 5% del capitale sociale di Mediaset nei primi tre anni. Ma la rottura del 25 luglio - in cui il gruppo francese ha chiesto di ridiscutere l'acquisizione di Premium (non più il 100%, ma il 20%) con contestuale emissione da parte di Fininvest di un'obbligazione convertibile (in azioni) da 500 milioni di euro che consentirebbe a Vivendi di salire al 15% di Mediaset - ha inaugurato la stagione dell'aperta conflittualità.

La citazione in Tribunale era attesa. L'azienda di Bollorè, infatti, non sembra essere affatto disposta ad abbandonare la partita dopo aver dichiarato di non voler rispettare il contratto firmato ad aprile. Una volta onorato, si può discutere su come ricalcolarlo.

Consapevole del fatto che in Tribunale avrà ben pochi margini di manovra per difendere la propria posizione (che in effetti è indifendibile anche agli occhi di persone non esperte), ora il gruppo di Bolloré sta provando a mettere nero su bianco una sorta di piano alternativo, una sorta di compromesso che possa permettere a Mediaset di soprassedere allo strappo consumatosi lo scorso 25 luglio.

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