Mercoledì, 17 Ottobre, 2018

Petrolio a 35 dollari: vertice OPEC inutile, i sauditi volano

Prezzo del petrolio Prezzo del petrolio
Esposti Saturniano | 22 Agosto, 2016, 19:40

L'Opec stima un riequilibrio del mercato petrolifero nel 2017, con una domanda mondiale che continuera' a crescere a fronte di un'accelerazione del calo produttivo nei paesi che compongono il cartello.

Intanto le quotazioni di greggio si mantengono ben sopra i 40 dollari al barile. L'offerta di petrolio inizierà a scendere molto gradualmente nella seconda parte dell'anno. Il Brent si attesta a Londra a 44,2 dollari, il WTI americano a 41,44 dollari.

Per il 2017 l'Opec prevede una crescita della domanda giornaliera di petrolio intorno a 1,15 milioni di barili che porterà a un nuovo picco del consumo giornaliero mondiale di petrolio a 95,41 milioni di barili dai 94,26 milioni di barili del 2016. Ieri l'Eia, l'agenzia governativa Usa che si occupa di politiche energetiche, ha reso noto che, nella settimana terminata lo scorso 5 agosto, le riserve di greggio sono aumentate di 1,1 milioni di barili, mentre gli economisti stimavano un calo di un milione di barili. Allo stesso tempo, la crescita debole delle attività di raffinazione e l'aumento eccessivo delle scorte continuano a porre un tetto alle quotazioni. Lo stima l'International Energy Agency (IEA), l'agenzia internazionale per l'energia, che ha pubblicato il rapporto mensile sul petrolio in cui ha tagliato le proprie previsioni sulla domanda globale di greggio. L'incontro informale avrà luogo a margine del 15/o Forum internazionale dell'Energia in programma ad Algeri dal 26 al 28 settembre, secondo un comunicato firmato dal presidente dell'Opec, Mohammed Bin Saleh Al Sada.

I mercati si stanno convincendo che sì, ci sarà un congelamento coordinato dei livelli di produzione che spingere una ripresa del prezzo del petrolio ma sembra proprio che l'OPEC sia tornata a prendere in giro il mercato. Tra gli addetti ai lavori, infatti, prevale la netta maggioranza di chi crede che sia l'ennesimo flop come accaduto lo scorso aprile. Solo nel mese di luglio, il leader del cartello ha estratto in media 10,67 milioni di barili al giorno, registrando così un nuovo massimo storico dopo quello già record di 10,56 milioni riportato a giugno 2015.

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