Lunedi, 17 Giugno, 2019

Apple Watch 2 avrà il GPS ma niente LTE

Nuovo Apple Watch 2 in arrivo in autunno Apple Watch 2 avrà il GPS ma niente LTE
Acerboni Ferdinando | 22 Agosto, 2016, 12:03

Come data plausibile per l'arrivo sul mercato del nuovo Apple Watch, Bloomberg indica più verosimile la scadenza della fine del 2016: gli ingegneri di Cupertino, avrebbero coinvolto anche i gestori di rete negli Stati Uniti e in Europa per i loro test, nel tentativo di rendere possibile l'inserimento dei moduli LTE in questi orologi intelligenti, e durante un incontro, sarebbero emerse alcune indicazioni interessanti al riguardo.

Il prossimo mese potrebbe essere quello ideale per assistere alla presentazione, oltre che dei nuovi iPhone 7, anche di un tanto atteso Apple Watch 2.

Quando vedremo i nuovi Apple Watch? E così, stando alle indiscrezioni riportate dalla multinazionale dei mass media Bloomberg, vengono di conseguenza smentiti i recenti rumors relativi al lancio di almeno una versione 'indipendente' del nuovo Apple Watch, ovverosia dotato di sim per la connessione mobile.

Comunque l'Apple Watch 2 avrà sicuramente il supporto al GPS, un modulo che sarà molto utile sopratutto per coloro che utilizzano l'indossabile per il fitness. Sembra però che una prima spiegazione ce la si riesca a dare: diverse testate affermano che questa decisione deriverebbe dalla volontà di non voler "caricare" troppo la batteria che, come si sa, la connettività LTE tende ad appesantire parecchio.

La società di Tim Cook, infatti, avrebbe confidato ad alcuni operatori di temere di essere in ritardo nell'implementazione del supporto nella nuova generazione dell'orologio della Mela Morsicata, soprattutto a causa del consumo eccessivo di batteria apportato dall'inserimento del modulo LTE: il GPS dovrebbe invece essere inserito nell'Apple Watch, per supportare il monitoraggio di attività sportive nonché per la navigazione.

La storia di Apple Watch 2 sembra ricalcare da vicino la vicenda del nuovo iPhone 7: le attese sono molto alte, ma la Apple, ancora una volta, sembra aver rinviato tutto al 2017.

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