Lunedi, 14 Ottobre, 2019

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Esposti Saturniano | 22 Agosto, 2016, 05:32

Si tratta di Antonino Spitale, di 18 anni, e i fratelli Giacomo e Davide Severo, di 32 e 23 anni. Agli investigatori, i tre minori dimessi dopo le cure mediche hanno raccontato, con dichiarazioni univoche, che che nel corso della mattinata si erano recati a piedi in San Cono dove era in corso il mercato settimanale e, dopo avere acquistato qualche maglietta si avviavano, sempre a piedi, verso il C.P.A. di San Michele di Ganzaria, il centro gestito dalla Cooperativa San Francesco che ospita circa 25 minori extracomunitari provenienti dal Centro e dal Nord Africa.

Spedizione punitiva a colpi di mazza da baseball senza un vero motivo scatenante contro tre minori egiziani, ospiti del centro di accoglienza di San Michele di Ganzaria vicino Caltagirone. Il minorenne adesso è ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Garibaldi Nesima di Catania e per i medici "è in grave pericolo di vita" per i postumi di fratture al cranio e dopo un intervento per ridurre un grosso ematoma al cervello.

Da quanto trapelato, dalle prime indagini dei carabinieri, che hanno gia' fermato tre persone, ci sarebbero futili motivi. In casa di quest'ultimo militari dell'Arma hanno trovato una pistola ad aria compressa che era stata utilizzata per intimidire le tre vittime. Guariranno invece in 5 giorni gli altri due connazionali aggrediti.

Secondo la ricostruzione, possibile anche grazie al video realizzato da una delle vittime, gli aggressori in azione erano tre, mentre altri due aspettavano in auto (e sono tuttora ricercati). La ripresa del pestaggio eseguita da uno dei minorenni con il suo cellulare ha incastrato i due fratelli. I tre sono stati raggiunti da due automobili, con a bordo complessivamente cinque uomini. Si accaniscono in particolare su uno di loro, un sedicenne, M. M., colpendolo ripetutamente alla testa, anche con il calcio di una pistola.

Si cercano gli altri due uomini che erano presenti all'aggressione, anche se erano rimasti a bordo della vettura.

I tre aggressori sono stati sottoposti a fermo indiziario di delitto per i reati di tentato omicidio in concorso, lesioni personali e porto illegale di armi improprie e rinchiusi nel carcere di Caltagirone, a disposizione della Procura della Repubblica di Caltagirone. Gli autori del raid punitivo sono stati individuati e arrestati.

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