Giovedi, 18 Luglio, 2019

Referendum, Renzi: "Comunque vada si vota nel 2018"

Referendum, Renzi: Referendum, Renzi: "Comunque vada si vota nel 2018"
Evangelisti Maggiorino | 22 Agosto, 2016, 05:31

Elezioni nel 2018 "comunque vada il referendum", ha poi assicurato il premier, rispondendo a una domanda di Paolo Del Debbio, e aprendo un'ampia pagina dedicata alla consultazione sulla riforma costituzionale e alle polemiche di questi giorni, a cominciare da quella con l'associazione partigiani.

Ma, di fronte ai sondaggi che danno in vantaggio il No; di fronte a una difficile mobilitazione del suo elettorato (freddino sulla questione), il Presidente del Consiglio ha capito che l'unico modo per uscire dal cul de sac in cui egli stesso si è infilato è quello di perdere la faccia (ma non la poltrona). "Noi ce le abbiamo nel 2018", ha scandito il presidente del Consiglio.

"Tutti gli italiani devono essere orgogliosi che lunedì a Ventotene - ha affermato -, in un luogo simbolo del nostro Paese, la cancelliera Merkel e il presidente Hollande verranno per rilanciare dal basso l'Unione europea". Poi "c'e' chi dice che le cose non vanno bene, ma noi intanto ci si prova". "L'Anpi? Invito il presidente alla festa dell'Unità".

L'attacco a D'Alema "Il Pd vota Sì, poi chi vuole votare no lo faccia non è che lo si può rincorrere con i forconi". In Versilia, Renzi ha incontrato una delegazione del comitato che si oppone alla direttiva Bolkenstein sulle aste delle concessioni balneari e prima ha visto in tivù una parte della finale della pallavolo maschile alle Olimpiadi (il Brasile ha battuto l'Italia 0-3). "Io dirò come la penso e lui dirà come la pensa, e poi ci daremo un abbraccio". "Se D'Alema avesse messo un decimo del tempo che ha messo per attaccare me per attaccare Berlusconi..." D'Alema è in compagnia di Berlusconi e Salvini, si sono ritrovati. "Io lo so che ho perso dei voti ma quando vedo un bambino che rischia di annegare, la prima cosa è che quel bambino dev'essere salvato", ha detto Renzi. E la riforma di D'Alema era molto più dura, il governo aveva molti più poteri. Ma ora bisogna semplicemente dire la verità sul merito della riforma. Il mio governo è quello che lo ha chiuso di più: Monti faceva il 4%, Letta il 3, noi facciamo il 2,3. "Dobbiamo stare attenti per il debito alto, ma stiamo più attenti di tutti nella Ue". "Il più grande errore di comunicazione che ho fatto è sugli 80 euro". C'è chi approva la scelta e chi invece la critica.

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