Sabato, 24 Agosto, 2019

Burkini, il premier Valls: "Incompatibile con i valori della Francia"

Una donna col burkini Una donna col burkini +CLICCA PER INGRANDIRE
Evangelisti Maggiorino | 17 Agosto, 2016, 21:03

E' la presa di posizione, la prima del premier francese Manuel Valls, che ha espresso il sostegno per il bando emesso da alcuni comuni francesi per il burkini, il costume da bagno indossato da alcune donne islamiche, in spiaggia.

A fare eco al premier Valls anche il ministro dei Diritti delle donne, Laurence Rossignol, che si è detta d'accordo con la necessità di combattere il burkini.

Il premier ha inoltre avvertito che l'estrema destra sta traendo vantaggio dalle tensioni create dal burkini.

"Dietro il burkini - ha detto ancora Valls - c'è l'idea che per natura le donne sarebbero impudiche, impure, che dovrebbero dunque essere completamente coperte".

Si allarga il fronte del divieto - E mentre in Francia si estende il 'no' al burkini - dopo Cannes ed il vicino comune Villeneuve-Loubet sulla Costa Azzurra, il divieto è scattato anche nel comune corso di Sisco - cresce anche la polemica di attivisti e società civile.

E così il sindaco conservatore di Cannes, David Lisnard, lo ha vietato sulle spiagge cittadine, pena una multa di 38 euro, dichiarandolo "uniforme simbolo dell'estremismo islamico". "L'argomento dell'ordine pubblico è un buon argomento" per imporre il divieto al costume integrale, ha affermato alla radio Rtl il deputato di centrodestra Henri Guaino, ex stretto consigliere di Nicolas Sarkozy, secondo cui "nella situazione attuale è il momento di mettere fine a certi comportamenti". Il burqa in Francia è fuorilegge in pubblico dal 2010, mentre il velo islamico è vietato nelle scuole, ma è permesso negli istituti superiori.

In un clima di grande allarmismo che porta a vivere con gli occhi ben aperti data la totale impossibilità di prevedere attentati che possono arrivare, via mare, cielo e terra, un caso che sta facendo molto discutere riguarda la mise da bagno delle donne musulmane, il burkini. Parla invece di dichiarazioni "assolutamente incredibili" l'ex ministro socialista Benoit Hamon, esponente tra i più a sinistra del partito e candidato alle primarie per le presidenziali 2017. Emergono in particolare due posizioni, una del Ministro Alfano, contrario al divieto e uno del leader della Lega, Matteo Salvini, che invita l'Italia a copiare la Francia e critica la posizione espressa dal Ministro dell'Interno Alfano. I diritti di queste donne evidentemente alla Boldrini non interessano perché la chiacchierona chiacchiera su tutto ma quando vede una donna coperta da capo a piedi zitta e mosca.

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