Martedì, 21 Gennaio, 2020

Rio2016: Madre Lochte denuncia "L'hanno rapinato", ma Cio smentisce

Lochte adesso cambia versione I due nuotatori Usa fermati in Brasile
Cacciopini Corbiniano | 17 Agosto, 2016, 19:49

Sia il coach di Lochte, David Marsh, che il Comitato olimpico internazionale, pero', hanno smentito che vi sia stato un sequestro e stanno ancora cercando di ricostruire l'accaduto. Il portavoce del Cio, Mark Adams ha detto che la rapina a mano armata ai danni del nuotatore americano **"è assolutamente non vera"**. Il 32enne Lochte era di ritorno da una festa con altri tre atleti, Gunnar Bentz, Jack Conger e Jimmy Feigen.

"Hanno lasciato Casa Francia a bordo di un taxi in direzione del Villaggio Olimpico". I quattro nuotatori, che al momento dell'aggressione avevano appena lasciato Casa Francia, stanno ora cooperando con le forze di polizia locali.

"Ci hanno fermati, nel taxi, e questi tizi sono arrivati con un badge della polizia, non c'era luce, non c'era altro che il badge", ha raccontato. Io mi sono rifiutato, ho pensato che non stessimo facendo niente di sbagliato, così non mi sono steso a terra: "e mi hanno puntato la pistola alla testa", ha raccontato Lochte alla NBC. Gli uomini indossavano una divisa da poliziotti e si erano identificati con un distintivo prima di aggredirli e intimargli di stendersi a terra. L'atleta americano - secondo il racconto della madre - sarebbe stato bloccato da alcuni criminali con pistole mentre si trovava su un taxi e stava andando ad una festa del brasiliano Thiago Pereira con un compagno di squadra. Quando mi sono rifiutato, uno di loro ha tirato fuori la pistola e me l'ha puntata in testa, strillandomi di mettermi giù.

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