Martedì, 23 Luglio, 2019

Rimini è la città italiana più costosa

Rimini è la città italiana più costosa Rimini è la città italiana più costosa
Esposti Saturniano | 17 Agosto, 2016, 13:33

E' questo il dato medio nazionale della spesa annua per prodotti alimentari nelle città italiane, cresciuto del 6% rispetto a cinque anni fa.

Milano capitale della convenienza. In termini assoluti, è Rimini a prendersi lo scettro italico con un poco invidiabile primato di quasi 4.500 euro l'anno, seguita da altre due città dell'Emilia Romagna, Ferrara e Ravenna. Ce lo dice Il Sole 24 Ore del Lunedì grazie a un'elaborazione realizzata sui dati di 60 città capoluogo di provincia estratti dall'Osservatorio Prezzi del ministero dello Sviluppo economico. E' quanto rende noto l'Osservatorio del Mise, che ha messo sotto la lente venti generi di prima necessità, tra cui pane, olio, caffè e zucchero, stilando la classifica delle città in cui il carrello è più 'pesante' una volta giunti in cassa.

Le ragioni sono da rintracciare nell'ampio ventaglio di negozi, ipermercati, supermercati e discount che consentono a chi ha tempo da investire di mettersi alla ricerca dell'offerta migliore. Un chilo a Rimini costa 4 euro e a Benevento due. Ma non solo. "A Milano - osserva Luigi Campiglio, docente di politica economica all'università Cattolica - più del 20% della popolazione è costituita da immigrati con contenuta capacità di acquisto, e la comunità cinese è molto forte". Agli antipodi troviamo Benevento (3.112 euro), tallonata da Catanzaro e Napoli. Ma com'è possibile se viene anche definita capitale del caro-prezzi? I numeri a Ravenna rimangono alti anche quando si prende in considerazione la spesa di chi sceglie prodotti più convenienti e si affida il più possibile alle offerte. Le successive del Nordest sono Venezia (al 14. posto con una spesa di 4.022 euro), Udine (17. con 3.982), Belluno (18. con 3.972), Trieste (30. con 3.780 euro), Pordenone (31. con 3.778 euro), Padova (36. con 3.644), Vicenza (40. con 3.613 euro), Trento (43. con 3.581 euro), e infine Rovigo (45. con 3.559 euro annue).

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