Mercoledì, 21 Ottobre, 2020

Papa Francesco: udienza generale oggi 3 agosto Aula Paolo VI

Papa Francesco Papa Francesco: udienza generale oggi 3 agosto Aula Paolo VI
Evangelisti Maggiorino | 17 Agosto, 2016, 11:44

"Il Signore che certamente la ha accolta in Cielo conforti familiari e amici".

Oggi la ripresa in Vaticano delle Udienze Generali del mercoledì.

Papa Francesco e' stato accolto con grande entusiasmo in Aula Nervi da oltre 6mila fedeli che partecipano alla prima Udienza Generale dopo l'interruzione di giugno. Perché, proprio in questo mondo in guerra, ci vuole fraternità; ci vuole vicinanza; ci vuole dialogo; ci vuole amicizia.

Questo intervento del Papa è stato un tentativo di spronare i giovani di tutto il mondo a fare di più che stare in casa a giocare ai videogiochi. Il pontefice ha poi voluto aprire una parentesi proprio sui giovani, che si sono recati alla GMG provenendo da tutto il mondo: la gioventù, infatti, simbolo di progresso e di speranza per ogni nazione, è piena di dubbi, di domande e spesso di ferite, ha ricordato il pontefice, ma non per questo rinuncia ad incontrarsi nella preghiera ed a gioire dell'unico punto saldo nella propria vita, ovvero l'amore di Dio. "Lì, sotto quello sguardo, si capisce il senso spirituale del cammino di questo popolo, la cui storia è legata in modo indissolubile alla Croce di Cristo", ha proseguito: "Lì si tocca con mano la fede del santo popolo fedele di Dio, che custodisce la speranza attraverso le prove, e custodisce anche quella saggezza che è equilibrio fra tradizione e innovazione, fra memoria e futuro". "Preghiamo anche per lei, lei se ne è andata in atto di servizio", le parole del Papa. In quel silenzio ho ascoltato, ho sentito la presenza di tutte le anime che sono passate di là; ho sentito la compassione, la misericordia di Dio, che alcune anime sante hanno saputo portare anche in quell'abisso. Non una crudeltà così concentrata come in quel posto ma diffusa "dappertutto" nel mondo.

Il pontefice ha poi ricordato che durante questo viaggio ha avuto l'occasione di visitare il Santuario di Chestochowa. "Guardando quella crudeltà in quel campo di concentramento - ha detto il Papa - ho pensato subito alle crudeltà di oggi che gli assomigliano". "In un mondo che ha sete di pace, tolleranza e riconciliazione - ha detto - auguro che lo spirito dei Giochi Olimpici possa ispirare tutti, partecipanti e spettatori, a combattere 'la buona battaglia' e terminare insieme la corsa (cfr 2 Tm 4, 7-8), desiderando conseguire come premio non una medaglia, ma qualcosa di molto più prezioso: la realizzazione di una civiltà in cui regna la solidarietà, fondata sul riconoscimento che tutti siamo membri di un'unica famiglia umana, indipendentemente dalle differenze di cultura, colore della pelle o religione. Dio vi benedica tutti!".

Durante i saluti nelle diverse lingue, il papa si è soffermato su quelli in lingua portoghese per offrire un saluto speciale al popolo brasiliano e alla città di Rio de Janeiro, che stanno per ospitare le Olimpiadi.

Domani alla Porziuncola. "Sarà un pellegrinaggio molto semplice, ma molto significativo, in questo Anno della Misericordia".

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