Lunedi, 22 Luglio, 2019

Carrello della spesa, a Bergamo conviene: sul podio delle città lombarde

Carrello della spesa, a Bergamo conviene: sul podio delle città lombarde Carrello della spesa, a Bergamo conviene: sul podio delle città lombarde
Esposti Saturniano | 17 Agosto, 2016, 09:38

Secondo un'indagine de il Sole 24ore, condotta sui dati di 60 città capoluogo di provincia estratti dall'Osservatorio Prezzi del ministero dello Sviluppo economico, la città più costosa d'Italia è Rimini (4.475 euro), seguita da Ferrara (4.461) e Ravenna (4.309), con Reggio Emilia (4.187) e Bologna (4.098) nelle prime dieci posizioni. Si tratta di dati riferiti al 2016, con un paniere di 20 prodotti di prima necessità come pane, olio, zucchero e caffè.

Milano capitale della convenienza. Nell'ordine Napoli con 3.152 euro, Catanzaro con 3.123 euro e Benevento con 3.112.

A Bergamo la spesa media è di 3.744 euro. "Il paniere minimo rispecchia anche il loro minore "potere d'acquisto". Due esempi significativi: nella città romagnola il pane costa 4 euro al chilo, a Benevento circa la metà.

Carrello della spesa, a Bergamo conviene: sul podio delle città lombarde

Ma Ravenna, come detto, vanta un poco invidiabile primato se si considera il carrello con prodotti e punti vendita più convenienti: tenendo in considerazione offerte e sconti, a Ravenna lo scontrino annuo è il più caro d'Italia, pari a 3.261 euro; in questo ambito la più economica è un po' a sorpresa Milano (che è anche allo stesso tempo la più cara per i prodotti top, con una media superiore agli 8mila euro), con 2.139 euro, grazie a una ampia scelta di discount, probabilmente.

La mappa territoriale tratteggia, per l'ennesima volta, la frattura tra Nord e Sud del Paese, con il versante tirrenico in genere più conveniente rispetto a quello adriatico, mentre c'è da registrare il forte gap tra Trento e Bolzano, che pur essendo a una sessantina di chilometri di distanza, hanno una differenza di prezzo di circa il 16%, a tutto vantaggio dei trentini.

Nonostante gli ultimi tempi di deflazione - si veda Il Sole 24 Ore del 12 agosto -, allargando l'obiettivo su un orizzonte più ampio emerge che il carrello con gli stessi prodotti alimentari ha oggi un costo più salato del 6,7% rispetto a un'analoga rilevazione condotta a inizio 2011.

Altre Notizie