Lunedi, 16 Settembre, 2019

"Le Rivoltelle sono Lesbiche". E il concerto della band viene cancellato

"Le Rivoltelle sono Lesbiche". E il concerto della band viene cancellato
Esposti Saturniano | 14 Agosto, 2016, 23:27

A sostenerlo è Elena, una delle artiste della band che si dice indignata contro il comitato parrocchiale della festa di San Pio. "La loro esibizione sarebbe un'offesa alla morale cattolica hanno spiegato gli organizzatori, questa la replica di Elena Palermo, cantante delle Rivoltelle".

Le Rivoltelle invece sono intervenute sulla questione attraverso la propria pagina Facebook chiedendosi come sia possibile offendere e denigrare ma allo stesso tempo anche impedire ad una band formata da sole donne di esibirsi solamente perchè non si presentano come "quattro sgallettate e prive di pensiero autonomo" proseguendo poi "Avremmo preferito balzare agli onori delle cronache nazionali per altri motivi, magari legati alla nostra dimensione artistica".

Niente concerto durante le celebrazioni per San Pio. "Mi chiedo come sia possibile ancora giudicare un uomo o una donna in base a una preferenza sessuale". Negativi: la demonizzazione del Comune di Rossano Calabro, accusato di omofobia ingiustamente, poiché le Rivoltelle vi hanno suonato di recente, come ha ricordato il sindaco Stefano Mascaro - che prima di chiedere scusa come primo cittadino, benché il Comune non c'entri, ha ribadito: "Noi non siamo omofobi". "Desideriamo solo chiudere la polemica e tornare a fare musica: l'unica cosa che sappiamo (e vogliamo) davvero fare!". "Siamo anzi liberali e democratici, tant'è che il gruppo musicale 'Le Rivoltelle' era stato inserito nella nostra programmazione estiva e si è già esibito a luglio scorso alla Gara dei fuochi pirotecnici". Poi giorni fa, al momento della stipula del contratto, è arrivato il rifiuto con la motivazione di tale Maria Antonietta che ha detto: "'Un gruppo di quattro lesbiche non può suonare ad una festa religiosa'". Una diatriba sorta tra le due parti che non ha nulla a che fare con il sindaco e l'Amministrazione comunale. Sì, ma particolarmente infausto perché ostile a un gruppo rock impegnato sul piano delle lotte civili, come testimonia la hit "Io non mi inchino" che denuncia l'usanza, diffusa in troppe cerimonie religiose al Sud, di omaggiare i boss malavitosi inchinandosi davanti alle loro finestre.

Altre Notizie