Martedì, 26 Gennaio, 2021

La realtà virtuale aiuta i paraplegici

La realtà virtuale aiuta i paraplegici La realtà virtuale aiuta i paraplegici
Machelli Zaccheo | 12 Agosto, 2016, 13:07

Paraplegici ritrovano sensibilità e controllo parziale delle gambe 'seguendo' un avatar.L'annuncio è stato dato da Miguel Nicolelis, specialista in neuroscienze della Duke University del North Carolina (Usa): alcuni paraplegici, costretti in carrozzina da anni, hanno recuperato la sensibilità e il controllo parziali delle gambe grazie a quello che viene annunciato come un trattamento innovativo di "rieducazione cerebrale e fisica".

Nicolelis è partito dallo sviluppo delle interfaccia uomo-macchina. In pratica, grazie a un'interfaccia cervello-computer e a un avatar, e' come se il sistema nervoso dei pazienti venisse riprogrammato e i pochi nervi intatti si risvegliassero e riuscissero a ricevere stimoli dal cervello, riacquistando cosi' una parziale capacita' motoria e tattile.

"Non prevedevamo questo risultato clinico sorprendente, quando abbiamo iniziato il progetto - ha detto Nicolelis -. Finora, nessuno era riuscito a ottenere il recupero di queste funzioni, dopo così tanti anni dalla diagnosi di completa paralisi". Su questa linea, Nicolelis lavora da quasi vent'anni per costruire e perfezionare un sistema in grado di registrare centinaia di segnali simultanei dai neuroni nel cervello, ottenendone comandi motori e traducendoli in movimenti. I pazienti vestivano anche indumenti speciali con sensori e altre tecnologie in grado di inviare un feedback al paziente stesso. Piano piano i pazienti hanno ricominciato ad avvertire sensazioni tattili. Alla base del loro funzionamento c'è un sistema per la realtà virtuale che utilizzando l'attività cerebrale del singolo paziente ha permesso di simulare la possibilità di poter controllare le gambe nonostante la paralisi.

Nello specifico, secondo quanto rivelato dallo studio sopra citato, gli otto pazienti sottoposti a terapia, di cui sei uomini e due donne, sono riusciti a recuperare, come precedentemente anticipato la sensibilità parziale e il controllo muscolare degli arti inferiori grazie ad un intenso anno di allenamento anche se, molti volontari hanno testimoniato di avere visto dei miglioramenti dopo soli sette mesi di duro allenamento e poi ancora, sempre secondo quanto rivelato dallo studio, sembrerebbe che dopo solo un anno per quattro dei pazienti paraplegici sopra citati, la sensibilità e il controllo muscolare erano migliorati incredibilmente al punto tale che i medici hanno ritenuto opportuno aggiornare la loro diagnosi parlando nello specifico non più di paralisi completa ma addirittura di paralisi parziale. Ad esempio, i pazienti hanno potuto avvertire la differente sensazione di camminare sulla sabbia o sull'asfalto (tramite il loro avatar). Insomma hanno riconquistato una serie di funzioni neurologiche che erano ormai state aannullate dalle gravi paralisi. La maggior parte dei pazienti ha ottenuto anche un miglioramento nel controllo della vescica e nella funzione intestinale, riducendo il ricorso a lassativi e cateteri, e di conseguenza anche il rischio di infezioni. In particolare, una delle due pazienti, paralizzata dall'età di 13 anni, è riuscita a passare dal non riuscire a stare in piedi a muovere le gambe e camminare. A 13 mesi dall'inizio del test è riuscita a muovere le gambe volontariamente.

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