Sabato, 24 Agosto, 2019

Schwazer, otto anni di squalifica: "sono distrutto"

Schwazer addio a Rio e carriera finita Schwazer, otto anni di squalifica: "sono distrutto"
Cacciopini Corbiniano | 12 Agosto, 2016, 10:12

Il tribunale dello sport ha quindi accolto in toto la richiesta della Iaaf, che lo aveva trovato positivo durante una seconda analisi di una provetta di urina risultata a gennaio negativa al testosterone.

Un obiettivo che si era prefissato da oltre un anno, quando aveva iniziato la collaborazione con Sandro Donati, il paladino della lotta al doping. Dopo la squalifica, l'altoatesino, il cui entourage ha definito "distrutto", non ha partecipato alla conferenza stampa indetta dal suo staff preferendo fare una passeggiata nelle strade di Rio, al termine della quale si e' fermato in un bar di fronte al suo hotel guardando la televisione dove stavano trasmettendo un match di beach volley dell'Olimpiade. Stamattina ha marciato per una quarantina di km a una velocità che tolti uno o due marciatori nessuno saprebbe tenere nemmeno in gara. Una sentenza - come raccolto dall'agenzia Ansa - che conferma la linea dell'intransigenza e della massima severità nei confronti del marciatore alto-atesino, un giudizio che ha spazzato via le tesi difensive presentati dai legali dell'atleta. Non gli è stato dato un allenatore adeguato. Michele Ferrari e nessuno è intervenuto. "Ora si tratta di mettere insieme, con pazienza, tutti i pezzi del puzzle e poi però non farli giudicare da un organismo di giustizia sportiva che segue delle regole particolari e tutt'altro che neutrali, ma dalla giustizia ordinaria".

Nello sport, come nella vita, si può cadere: l'importante è sapersi rialzare per tornare a combattere - agonisticamente parlando - e a marciare, nel caso di Schwazer. Nulla. Solo lo sguardo fisso sul teleschermo e sulle immagini del beach volley. "Mi ero espresso prima di questa nuova positività, ho sempre pensato che un atleta pizzicato per doping non debba più vestire la maglia azzurra perché non rappresenta più i valori della nazionale", ha detto.

Queste, invece, le parole di Donati in conferenza: "L'ho informato io Alex, è rimasto in silenzio per venti minuti, senza parlare". Poi si è infilato nel taxi insieme alla manager Giulia Mancini e si è perso nel traffico.

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