Martedì, 26 Mag, 2020

Pensioni: 1,5 miliardi per Ape, ricongiunzione gratuita e aumento quattordicesima

Pensioni: 1,5 miliardi per Ape, ricongiunzione gratuita e aumento quattordicesima Pensioni: 1,5 miliardi per Ape, ricongiunzione gratuita e aumento quattordicesima
Esposti Saturniano | 12 Agosto, 2016, 09:01

Nella remota possibilità che non dovesse venire accettato il progetto, il Governo ha fatto sapere di essere pronto a prendere in considerazione altre strade di finanziamento o al massimo i sindacati dovranno accontentarsi del miliardo e mezzo stanziato. 500 milioni a regime invece costerebbe la ricongiunzione gratuita, ossia l'accorpamento dei contributi versati per la pensione in diverse gestioni.

Il riconoscimento dello scivolo verso la pensione per i lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare prima dei 18 anni peserà di più sui costi preventivati della riforma delle pensioni: da 1,2 a 1,8 miliardi di euro a regime, cioè dopo 10 anni, sui 2-2,6 miliardi complessivi.

La misura più importante del pacchetto è senza ombra di dubbio quella che risponde al nome di Anticipo Pensionistico (Ape) che dovrebbe consentire ai lavoratori di ottenere un prestito-ponte che li accompagnerà fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia.

LE COPERTURE FINANZIARIE - Nelle inenzioni del Governo, l'Ape sarà finanziato con un prestito erogato dalle banche e restituito in rate mensili per 20 anni.

"Il governo ci ha detto che con la legge di Bilancio avrebbe messo a disposizione risorse 'rilevanti', ma le anticipazioni parlano di appena 1,5 miliardi di euro, una cifra chiaramente insufficiente". Secondo quanto si apprende è questa la stima dell'intervento che fa parte del ventaglio di ipotesi sul tavolo per dare ossigeno ai pensionati con gli assegni più bassi.

Nel corso degli ultimi tavoli Governo-sindacati sono emersi altri capitoli legati alla pensione su cui intervenire.

Quanto alla quattordicesima, raddoppiare la platea dei pensionati (da 1,2 a 2,4 milioni di persone over64) costerebbe 800 milioni l'anno. Nel frattempo ancora al centro del dibattito è l'Ape, ossia la misura su cui ha insistito il Governo negli ultimi mesi per garantire una maggiore flessibilità in uscita. Questo intervento costerà 72 milioni di euro, ma se come sembra verranno inclusi anche gli operai edili e i macchinisti delle ferrovie la spesa aumenterà a 220 milioni. Quanto al costo dell'APE, l'anticipo pensionistico tramite prestito che sarà lo strumento di riferimento per la flessibilità nell'uscita dal lavoro, varierebbe tra i 600 e i 700 milioni di euro. Nella sentenza della Corte costituzionale di un mese fa, che ha dichiarato "non fondate" le questioni sollevate dagli ex onorevoli che si opponevano alla riduzione dell' assegno (dal 6 al 18 per cento) per il triennio 2014-2016, c' è anche una "sorpresa". Sui contratti del pubblico impiego "con i 300 milioni stanziati non si comincia neanche - aggiunge - ci vorranno alcuni miliardi, che non graveranno tutti sul primo anno". L'obiettivo sarebbe quello di accrescere il potere d'acquisto dei pensionati con assegni bassi.

506€ oltre i 20 anni. Certamente dopo le vacanze il tema della riforma delle pensioni tornerà a farsi caldo e ci sarà anche il rischio di dimenticarsi che occorre procedere con il monitoraggio sulle risorse utilizzate per Opzione donna rispetto allo stanziamento della Legge di stabilità dello scorso anno, così da destinare i risparmi alla proroga del regime sperimentale di accesso alla pensione anticipata.

Altre Notizie