Giovedi, 16 Luglio, 2020

Isis, Sergio Mattarella: "dobbiamo impedire che la paura ci vinca"

Isis, Sergio Mattarella: Isis, Sergio Mattarella: "dobbiamo impedire che la paura ci vinca"
Evangelisti Maggiorino | 10 Agosto, 2016, 18:27

"Sulla data del referendum dibattito surreale" Parlando del referendum costituzionale di ottobre, il Capo dello Stato ha detto di "condividere l'auspicio che il confronto si svolga sul merito della riforma sottoposta al voto popolare", ma "a proposito della data e del cosiddetto spacchettamento - ha aggiunto - mi è parso di assistere a discussioni un po' surreali, quasi sulla scia della caccia ai Pokemon".

Davanti ai vertici dell'Associazione della stampa parlamentare - ma anche e soprattutto ai direttori di quotidiani e tv, al Quirinale per la tradizionale cerimonia del Ventaglio - Sergio Mattarella non si lascia sfuggire l'occasione per rivolgere un richiamo all'equilibrio e alla cautela ai giornalisti e all'informazione "Conclusioni - nota il presidente della Repubblica, riallacciandosi alla sua osservazione - che comunque, conquistando diritto di cittadinanza, nel moto, labile e perpetuo, dell'informazione, incidono nella formazione delle opinioni. Sembra davvero che il démone della violenza si sia nuovamente diffuso in Europa". La procedura del referendum e' regolata dalla legge e l'iter per la fissazione della sua data - ricorda Mattarella - puo' essere avviato soltanto dopo che la Corte di Cassazione avra' comunicato quali sono le richieste ammesse a referendum. "La Cassazione - ha concluso Mattarella - ha tempo fino al 15 di agosto per comunicarlo, fino a quando non vi sarà questa comunicazione la procedura per fissare la data non può partire". "Ora questa prospettiva non è più certa, ma anzi è messa pesantemente in crisi" ha sostenuto il presidente, commentando i pesanti attentati terroristici compiuti in Europa nell'ultimo periodo. "Non possiamo consentire che il nostro Paese entri nell'eta' dell'ansia". "Anche in questo occorre la collaborazione attiva delle comunità religiose d'Europa, particolarmente di quelle islamiche", ha sottolineato ancora Mattarella.

"Questo dovrebbe essere, e deve essere, invece, il tempo della responsabilità. Sul piano continentale e su quello interno", ha sottolineato il capo dello Stato.

Il capo dello Stato si è poi soffermato sul terrorismo.

Se la campagna referendaria oggi sembra più una "caccia al Pokemon", è perché le forze politiche, scegliendo di non sottoscrivere la richiesta di quesito per parti separate, si sono assunte la responsabilità di negare al Paese questo passaggio istituzionale. Poi il Presidente ha parlato della situazione in Turchia: "Vi sono principi di libertà, di rispetto delle persone e dei loro diritti che non possono essere mai negati", ha detto. "Ci auguriamo al più presto il compiuto ritorno alla normalità, specie per ciò che riguarda funzioni essenziali per il funzionamento di ogni democrazia, come quelle della giustizia, dell'insegnamento universitario e scolastico, della libera stampa", ha continuato Mattarella.

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