Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Delitto di Mazara: suicida il presunto assassino della coppia

Delitto di Mazara: suicida il presunto assassino della coppia Delitto di Mazara: suicida il presunto assassino della coppia
Evangelisti Maggiorino | 09 Agosto, 2016, 20:05

MAZARA DEL VALLO- Venerdì scorso in via Armida Borelli a Mazara la furia omicida di Ouajidi Ben Saada, nei confronti di Angelo Cannavò, 29 anni, e di Rita Decina, 25 anni, si è consumata in una manciata di minuti. Stavolta Cannavò però avrebbe reagito malamente, da qui sarebbe scaturita una lite furibonda tra i due che si erano dati appuntamento all'ingresso della palazzina popolare dove Cannavò e la sua compagna avevano casa.

Francesco Messina, ex finanziere in pensione di 59 anni, è morto folgorato dopo essere stato colpito da una forte scarica elettrica, la cui provenienza non è ancora chiara, mentre si trovava vicino a un pozzo di un appezzamento di terreno di sua proprietà a Mazara del Vallo. La donna sarebbe stata quindi uccisa in un secondo momento da Ouajidi, mentre cercava di fuggire per le scale. "La stessa vittima, Rita Decina, aveva cercato, poco prima di morire, di scrivere col sangue il nome dell´assassino, ma le lettere erano rimaste solo incomplete e abbozzate, probabilmente per il venir meno delle forze - spiegano gli investigatori - un altro elemento, che ha portato la polizia a Ben Saada Ouajidi, erano state le riprese di alcune telecamere di sorveglianza". L'uomo, che era nato da padre italiano, viveva da 18 anni nel nostro Paese. La donna avrebbe lottato per sopravvivere e scampare alla terribile furia omicida, avrebbe tentato disperatamente la fuga e sarebbe stata colpita anche alla schiena. Tracce di sangue sono presenti anche nell'auto del tunisino che è stata ritrovata dalla Polizia. A coordinare le indagini è il magistrato che si occupa del duplice omicidio di Mazara del Vallo, Giulia D'Alessandro, che ha comunque sottolineato che prima di rilasciare dichiarazioni dovranno stabilire cosa sia realmente accaduto. Durante la perquisizione a casa del presunto assassino, eseguita dalla polizia scientifica del gabinetto regionale di Pelermo, sono stati rinvenuti un coltello compatibile con quello utilizzato per il duplice omicidio e gli abiti sporchi di sangue. Questa circostanza ha indotto i poliziotti a indirizzare le loro ricerche nell'ambito del mondo dello spaccio.

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