Sabato, 24 Agosto, 2019

"No" alle trivelle e alla Tav: anche Luca Mercalli cacciato dalla Rai

La Rai chiude il programma “Scala Mercalli” rivolta sul web partita una petizione il conduttore trattati argomenti scomodi per il governo "No" alle trivelle e alla Tav: anche Luca Mercalli cacciato dalla Rai
Evangelisti Maggiorino | 09 Agosto, 2016, 19:25

Il conduttore Luca Mercalli, climatologo e già volto noto di "Che tempo che fa", spiega in quest'intervista perché la Rai ha chiuso la sua trasmissione.

L'INTERVISTA - La notizia della cacciata "era nell'aria già da qualche mese". Questa volta a farne le spese è Scala Mercalli, il programma 'ambientale' del sabato sera di Rai 3.

Come le hanno argomentato la chiusura? "Non me l'hanno spiegata".

"Abbiamo trattato argomenti che sono scomodi per qualsiasi governo, e il governo Renzi non fa certo eccezione". Ma ci siamo sempre affidati a un metodo scientifico, un metodo da Pulitzer, da giornalismo d'inchiesta.

"No, assolutamente. Non mi ha chiamato, non ci ho mai parlato in vita mia". La denuncia della Fornario aveva scatenato le polemiche e alla fine la giornalista satirica ha deciso di abbandonare la sua trasmissione, mentre Luca Telese spiegava che "se fossimo in un Paese civile, dovrebbero dimettersi il capostruttura che le ha trasmesso questa consegna, e - se la disposizione venisse da lui - il neo-direttore artistico Carlo Conti, e/o i direttori di rete che gli stanno consentendo di comportarsi come Attila nel palinsensto della Rai".

Più in generale, c'è un problema che riguarda i programmi sulla natura e l'ambiente. "A Sostegno di Mercalli si è schierata anche Mirella Liuzzi -Portavoce M5S, Camera Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni, Vigilanza RAI - che su Twitter scrive così "#ScalaMercalli: "incredibile che un programma così serio, non venga confermato anche nel prossimo palinsesto".

Come si è trovato in questi anni alla Rai?

"Devo dire che non ho mai ricevuto pressioni, ho goduto di un'autonomia completa". Eravamo infatti ospitati dalla Fao, che non avrebbe esitato un secondo a cacciarci se avessimo detto qualcosa di scientificamente scorretto. "RadioRai mi ha chiesto di non fare più satira su su Renzi".

Che cosa pensa della nuova Rai? Ci lavoro da 20 anni. Rimozioni, sostituzioni e promozioni che da più parti hanno fatto avanzare un paragone: questa Rai è simile a quella di Berlusconi?

Pensa di aver commesso degli errori?

"Non credo. Ho fatto solo le mie scelte, prendendomi le mie responsabilità". È chiaro che sarei stato un ingenuo a pensare che non avrei sollevato un polverone con la puntata sui No Tav.

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